Torna l’Europa League allo stadio Diego Armando Maradona. Ancora a secco di vittorie nella competizione, dopo il pari esterno con gli inglesi del Leicester e la sconfitta casalinga con i russi dello Spartak Mosca, il Napoli di mister Luciano Spalletti domani sera si misurerà contro i polacchi del Legia Varsavia, attuale capolista del girone C di Europa League con punteggio pieno. Gli azzurri scenderanno in campo alle ore 21:00, la gara varrà per la terza giornata del suddetto torneo. A presentare il match in casa Napoli sono stati mister Luciano Spalletti ed il difensore senegalese Kalidou Koulibaly. La conferenza pre gara, andata in scena dopo la seduta di rifinitura, si è tenuta presso la sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno, come consuetudine.
LE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA MISTER SPALLETTI: “E’ una partita decisiva. Se non riusciamo a vincere domani sarà difficile qualificarci. Siamo fiduciosi perché abbiamo una rosa profonda che ci consente di poter stare in Europa League a lungo. Domani metterò in campo giocatori di qualità che daranno il massimo. Vogliamo vincere questa partita e abbiamo gli uomini per farlo. Ho una rosa attrezzata per giocare su tutti i fronti. Il Legia è una squadra che si chiude bene e poi riparte in velocità. Sono le caratteristiche che hanno permesso loro di essere al primo posto. Noi dovremo essere bravi a leggere bene la partita. Turnover? Non credo sia giusto parlare di turnover perché noi abbiamo un gruppo che ci permette di poter utilizzare tutti. Chi giocherà domani sarà titolare. Io non ho seconde linee ma titolari che vanno in campo a secondo delle esigenze e degli impegni. Poi è chiaro che bisogna dimostrare in campo il valore. Dico che sono fiducioso perchè questi ragazzi li vedo anche in allenamento non solo in partita e l’entusiasmo si raddoppia. Il rientro di Mertens? E’ molto importante perchè abbiamo bisogno di leader e di calciatori di talento. Ma è importante anche il rientro di Demme o quello di Lobotka. La ricchezza della rosa può fare la differenza nella stagione. Osimhen? Domani non lo faccio giocare dall’inizio, però il ragazzo ha qualità atletiche che gli permettono di rigenerarsi subito. Coloro che andranno in campo sono competitivi per disputare una partita di foza e qualità. Vogliamo dedicare una bella serata ai nostri tifosi. Volevamo farlo anche con lo Spartak, cercheremo di riuscirci domani con tutto il nostro impegno”.
LE PAROLE DI KALIDOU KOULIBALY: “Domani vogliamo vincere, ci vorrà forza e pazienza. Incontriamo una squadra esperta che sta al primo posto del girone. Domani ci aspetteranno per poi ripartire. Bisognerà avere pazienza ed essere solidi per cercare la vittoria. E’ un match assolutamente da vincere. Faremo di tutto per arrivare primi e qualificarci agli ottavi. In campionato stiamo andando benissimo, mentre in Europa ci serve un successo per cercare di conquistare il primo posto. Domani dovremo trovare la solidità che abbiamo in Italia anche in campo europeo. La squadra sta bene, può disputare una gara di qualità ma ci vorrà tantissima concentrazione. Bisogna restare coi piedi per terra pur consapevoli del nostro valore. Mi fa piacere che il mister mi chiami “comandante”, ma in questa rosa ci sono tanti giocatori importanti. Sono anni che sono a Napoli e cerco di dare il massimo e ciò che mi chiede l’allenatore. Abbiamo uno spogliatoio unito e siamo molto carichi. Le vittorie aiutano a dare entusiasmo e forza per continuare la nostra strada. C’è un clima sereno, ci alleniamo con tanta intensità e dobbiamo dimostrare in campo sempre quello che possiamo dare. Questo è uno dei gruppi più forti in cui ho giocato. Spalletti ci ha dato tanta fiducia e sinora i risultati stanno arrivando. Ma nel calcio bisogna sempre guardare avanti senza mai fermarsi, perchè sappiamo che ogni squadra ci aspetta sempre con maggiore attenzione. Cori razzisti? Sono episodi che fanno male. Dopo Firenze non ho dormito per due giorni. La battaglia al razzismo deve coinvolgere tutto il mondo, io personalmente la porta avanti da tempo. A me piacerebbe incontrare queste persone per dialogare e comprendere il motivo delle offese”.





