Un buon Napoli archivia, non senza i patemi del caso, la sfida ad una Lazio mai doma nonostante le importanti assenze e l’inferiorità numerica per tutta la seconda frazione di gioco. Un grande Mertens ed uno spietato Pipita Higuain, poi, fanno la differenza. Ecco le pagelle degli azzurri:
Reina 6: Incolpevole sul primo gol, difende con il solito savuoir faire la porta azzurra. In un paio d’occasioni, però, si concede qualche dribbling di troppo: la sicurezza dei fuoriclasse. Su Onazi tenta l’intervento della disperazione, ma questa volta non gli va bene.
Henrique 6: Meno frizzante nella trequarti avversaria rispetto alle ultime uscite, diligente e tatticamente ineccepibile nel coprire l’out destro della difesa partenopea.
Britos 5.5: Molti errori in fase di palleggio, spietato quando si tratta di mordere. Svolge egregiamente il suo lavoro fino a quando, forse debilitato da un pestone rimediato pochi secondi prima, concede ad Onazi la possibilità di riaprire il match.
Albiol 5: Una delle sue peggiori gare da quando è in azzurro. La verve con cui affronta Lulic nell’azione che poi il bosniaco convertirà in gol è pressoch√© nulla. Sbaglia molti palloni e Benitez decide di lasciarlo negli spogliatoi. Dal 46′ Fernandez 6.5: Molto più in condizione del più blasonato collega, entra e dispensa tranquillità. Anche palla al piede non se la cava niente male.
Ghoulam 5.5: Stesso discorso fatto per Henrique ma all’ennesima potenza. E sul gol di Onazi si fa circumnavigare dal pallone che va verso Onazi: poi l’errore in chiusura di Britos fa il resto.
Jorginho 6: Gara di solita qualità, soffre, nella parte centrale del match, la presenza di Candreva e Ledesma nella sua zona di competenza, poi la gara si mette sui binari giusti grazie a Mertens, Higuain e… Cana. Molto più spigliato quando il pallone ce l’ha il Napoli. Dall’83’ Mesto sv: Ritorno importante.
Behrami 7: Alter ego perfetto del collega brasiliano, il guerriero Behrami gioca una gara con i fiocchi. Lotta, raddoppia, morde e recupera e, quando si tratta di prendersi qualche responsabilità palla al piede, quest’oggi è più che preciso.
Mertens 7.5: Gol da antologia e rigore procurato, prodezze inframezzate da una serie impressionante di giocate mai banali e da una corsa perpetua. Una domanda: perch√© quella di oggi, dallo scorso inizio marzo, è la sua prima gara da titolare? Migliore in campo col Pipita Higuain. Dal 65′ Callejon 6: Meno incisivo del solito, ma non sbaglia nulla.
Pandev 6: Di sinistro più che fine, è sempre un potenziale pericolo quando ha il tempo di stoppare e ragionare. Nei duelli di posizione con i difensori laziali ha quasi sempre la peggio: alterna giocate di raro fosforo a black out dovuti forse ad una freschezza non propriamente al top.
Insigne 6.5: All’inizio, quando le cose vanno malino, è tra i più propositivo. Veste con gran classe i panni dell’ispiratore, mentre quelli del finalizzatore gli stanno forse ancora un po’ stretti. Da applausi il lancio ad Higuain per il 3-1.
Higuain 8: Inizio balbettante, poi col passare dei minuti la sua classe fa ancora la differenza. L’impressione, nel vederlo lottare con le difese avversarie è quella che non sia propriamente al top da un punto di vista fisico ma l’evidenza, ogni qual volta tocchi palla, è che l’ariete argentino di “Real” non abbia solo il curriculum. I suoi tocchi sono sontuosi ed il suo strapotere tecnico è a volte imbarazzante. Prima tripletta italiana per Gonzalo.
All. Benitez 6.5: Solito grande, pazzo Napoli. Prima lo spavento, poi la dimostrazione di forza, poi ancora la ‘misericordia’ nel lasciar riaprire il match alla Lazio, fino al gol della tranquillità del Pipita.
A cura di Mirko Panico




