La 74esima edizione della Coppa Italia va al Napoli di mister Gennaro Gattuso. Gli azzurri, dopo uno 0-0 seppur fumantino nei tempi regolamentari, si sono aggiudicati il sesto titolo della loro storia mandando ko la Juventus di Maurizio Sarri ai calci di rigore (4-2 dcr). Una gara memorabile per il Napoli che con il successo sui bianconeri piazza in bacheca il quarto trofeo dell’era De Laurentiis.
LE PAGGELLE DEGLI AZZURRI
MERET: prestazione unica. Sempre attento e preciso negli interventi. Para l’impossibile nei tempi regolamentari, dimostrandosi efficace anche in fase di palleggio. L’exploit assoluto arriva ai rigori dove para neutralizza un penalty, regalando ai sui la Coppa Italia. Voto: 8.
DI LORENZO: gara sensazionale. Disputata una gara di grande sacrificio, mettendo le briglie ad un calciatore di livello mondiale come Cristiano Ronaldo. Fondamentale il suo apporto in fase difensiva. Provvidenziale anche in disimpegno. Voto: 7.
MAKSIMOVIC: una roccia. Dalle sue parti alza un muro, formando un invalicabile coppia difensiva con Koulibaly. Perfetto e deciso nelle uscite. Nonostante le sfuriate dei bianconeri, ha saputo reggere l’urto. Ai rigori dimostra di avere anche un grande sangue freddo. Voto: 7.
KOULIBLAY: quando c’è da giocare duro, lui di certo non si tira indietro. Sforna una prestazione semplicemente sontuosa. Le sue entrate risultano sempre pulite ed efficaci. Inizia ad intravedersi la vecchia roccia senegalese. Voto: 7.
MARIO RUI: corre senza sosta. Battaglia a tutto campo con due clienti scomodi come Douglas Costa e Cuadrado. Tiene bene il campo e da grande sicurezza al reparto. Così come Di Lorenzo, si rende autore di una grande partita di sacrificio. Voto: 7. DALL’80’ Hysaj: SV.
FABIAN RUIZ: da al centrocampo azzurro la giusta armonia. In fase di costruzione si dimostra al quanto incisivo, ma anche in interdizione riesce a dire la sua alla grande. Voto: 6,5.
DEMME: combatte come un leone. Imposta il gioco come un vero metronomo. Mette in campo tanto cuore e intensità. Nel finale della prima frazione sfiora anche la rete del vantaggio che Buffon gli nega. Voto: 6,5.
ZIELINSKI: quando cambia passo è devastante. I suoi inserimenti continui con e senza palla mettono in apprensione più volte la retroguardia bianconera. Voto: 6,5. Dall’88 ELMAS: SV.
CALLEJON: inizia il match commettendo diversi errori di disattenzione che stavano per costare caro, poi però ritrova la retta via. Il suo sostengo in fase difensiva è ineguagliabile. Voto: 6. DAL 67’ POLITANO: entra con il giusto piglio. Impiega davvero poco tempo per rendersi pericoloso. Ci prova prima con una tiro e poi con una spizzata di testa. Buca Buffon ai calci di rigore. Voto: 6,5.
MERTENS: non riesce a trovare il giusto varco per far male la Juventus. Nonostante ciò, scende in campo mettendo tanta applicazione e senso del sacrifico. Quando c’è da serrare i ranghi lui risponde presente, dando un grande apporto. Voto: 6. DAL 67’ MILIK: il suo ingresso da agli azzurri nuova linfa. Nel finale spreca una chance colossale. Si riscatta ai calci di rigore siglando la rete decisiva che consegna ai sui la Coppa. Voto: 6,5.
INSIGNE: la sua evoluzione sotto la guida di Gattuso è sotto gli occhi di tutti. Anche in finale dimostra la propria leadership da capitano. Si rende pericoloso in diverse circostanze. Alla lotteria dei rigori risulta freddo, spiazzando senza problema una leggenda come Buffon. Voto: 6,5.




