90 minuti di passione. Il Napoli si prepara ad una sfida importante contro l’Inter del grande ex, Walter Mazzarri. Poche ore al calcio d’inizio di una partita che per entrambe può rappresentare la svolta. Gli azzurri, soprattutto negli ultimi tempi, hanno faticato e tanto al San Paolo, raccogliendo appena un punto contro due avversarie modeste come Parma e Udinese. Juve e Roma sono già in fuga, l’obiettivo minimo è quello di tenere a debita distanza le inseguitrici per il terzo posto, l’ultimo utile per staccare il biglietto per la prossima Champions League.
Non si può sbagliare insomma ed anche Benitez, da buon ex, vorrà dimostrare proprio all’Inter cosa si sono persi poco più di due anni fa. Il maestro spagnolo però dovrà risolvere diversi grattacapi per schierare la migliore formazione possibile. Tra i pali si va verso un ulteriore rinvio per il ritorno di Reina, fiducia ancora a Rafael. Nessuna rotazione in difesa: al fianco di Albiol ci sarà Fernandez e non Britos, Maggio ed Armero confermati sugli esterni. A centrocampo altro dubbio per Benitez: Behrami proverà a stringere i denti, al suo fianco più Dzemaili che Inler. Sulla trequarti, nonostante qualche fastidio, ci sarà ancora Pandev alle spalle di Higuain; ai suoi lati l’inamovibile Callejon e Mertens, in leggero vantaggio rispetto ad Insigne.
Mazzarri attende risposte importanti dalla sua Inter: ottimo l’avvio dei nerazzurri che però, nell’ultimo periodo, hanno palesato poca lucidità. Tre i pareggi di fila contro Bologna, Sampdoria e Parma, a Napoli, necessariamente, non si può restare a secco altrimenti si rischia di perdere il treno della Champions. Avanti con un 3-5-1-1 abbastanza abbottonato: davanti ad Handanovic, terzetto difensivo composto da Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus. Cambiasso davanti alla difesa, coadiuvato al centro da Alvarez e Taider (in ballottaggio con Kovacic, ndr). Sugli esterni Nagatomo e Jonathan. In avanti Guarin libero di inventare per Palacio, unica punta.



