Napoli. Insigne: ” La Juve è debole, dobbiamo vincere per i nostri tifosi”

L’attaccante numero 24 del Napoli Lorenzo Insigne in una lunga intervista rilasciata ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport, ha parlato cos√¨: “Spero di vincere qualcosa con il Napoli. Dobbiamo farlo per i nostri tifosi: anche qui in ritiro ci hanno seguito in tantissimi, ora tocca a noi renderli felici. Un fioretto per lo scudetto? Diciamo che sono pronto a fare un altro tatuaggio‚Ķ La mia schiena è ancora libera. Se siamo pronti per vincere lo scudetto? Lo abbiamo dimostrato già l’anno scorso. Siamo arrivati a una lunghezza dalla seconda e a cinque dalla prima, senza i punti persi con Palermo, Sassuolo e altre squadre alla portata non dico che avremmo vinto lo scudetto, però ce lo saremmo giocati fino alla fine”.

Sulla questione scudetto: “Credo che la Juve è più vicina. La differenza è che loro non sbagliano mai le partite con le piccole”, anche perchè in bianconero non c’è più Bonucci: “lui era fondamentale per il gioco della Juventus e questo deve darci più fiducia. La Juve ha perso una certezza nella fase difensiva. E anche con l’anno in più per Chiellini e Barzagli qualcosina può perdere”.

Sulle possibili rivali per il titolo: “Il Milan ha fatto acquisti importanti, però ha preso anche tanti stranieri e il primo anno in Italia è dura per tutti. Non è facile essere subito pronti a lottare per il titolo. L’Inter ha preso l’allenatore che è arrivato avanti a noi lo scorso anno e vedremo a fine mercato che squadra farà. La Roma ha cambiato ciclo, con un nuovo direttore sportivo e un nuovo tecnico, ma ha venduto giocatori importanti. Però credo che per prima cosa dobbiamo guardare in casa nostra”.

Lo ‘scugnizzo’ napoletano continua: “Gli ultimi tre mesi dello scorso campionato sono stati straordinari, l√¨ ci siamo convinti di essere una grande squadra e da l√¨ dobbiamo ripartire. Essere rimasti tutti è un vantaggio. Dicono che il presidente De Laurentiis non fa sacrifici e invece con il rinnovo mio e di Mertens ha dato un segnale molto forte: qui tutti vogliono vincere qualcosa di importante”

Sul rinnovo: Sono orgoglioso di questo passo importante che ha fatto la società nei miei confronti. E un premio per tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare fin qui. Io una bandiera? Ce ne sono state tante in passato, come Totti alla Roma. Sono orgoglioso di essere al Napoli e voglio rimanerci il più a lungo possibile”.

Lorenzo Insigne e le responsabilità di essere napoletano con la maglia azzurra : “Un napoletano che gioca nel Napoli avrà sempre qualche responsabilità in più. I tifosi si aspettavano tanto perch√© a Pescara avevo fatto tanti gol e qualche critica l’ho avuta, ma ho continuato a lavorare per raggiungere i miei obiettivi. Anche ora che ci sono riuscito do sempre il massimo”.

Sul gol siglato al Santiago Bernabeu contro il Real: “Ero talmente felice che non sapevo nemmeno dove andare a esultare. E’ stato istinto, ho visto il portiere fuori ed è uscito un tiro perfetto. Peccato però non sia servito a passare il turno. Non dico che lo meritavamo, però abbiamo messo in difficoltà la squadra più forte del mondo”.

Sul preliminare di Champions: “Ho vissuto l’eliminazione col Bilbao, sbagliando anche un gol all’andata. Fu una mazzata, però fu più dura accettare la sconfitta in semifinale di Europa League col Dnipro, che potevamo battere. A volte il preliminare lo decide anche un colpo di fortuna, noi dobbiamo pensare a giocare il nostro calcio, con la giusta mentalità. Quando giochiamo da Napoli possiamo mettere in difficoltà chiunque”.

Sul suo compagno di squadra Dries Mertens: “Giocatori come me e Dries hanno bisogno di giocare con continuità per essere sempre al cento per cento. Tra noi non c’è mai stata concorrenza, abbiamo un ottimo rapporto e abbiamo sempre vissuto con serenità il fatto di giocare nello stesso ruolo, rispettando le scelte”.

Sulla grande stagione fatta da Mertens: “Credo sia stata una sorpresa anche per lui. Ma sulle sue grandi qualità non c’erano dubbi”.

Sulla maglia azzurra numero 10 Insigne tende a precisare una cosa: “Preciso, non ho mai chiesto la 10. Preferisco la 24, giorno in cui e nata mia moglie. Il giocatore si vede al di là del numero”.

Insigne parla anche dei tre allenatori che hanno influito molto nella sua carriera: “Zeman mi ha lanciato nel grande calcio e lo ringrazierò sempre, se oggi sono un giocatore importante è anche merito suo. Nel modulo di Benitez era fondamentale la fase difensiva che io trascuravo, con Rafa ho imparato a fare le due fasi con la stessa intensità”.

Su Sarri: “C’è tanto merito di Sarri nelle mie ultime due stagioni. Mi ha dato fiducia e sto cercando di ripagarlo al meglio, con gol e assist, ma anche con tanto sacrificio per la squadra, che è la cosa che conta di più. Sarri ha una grande idea di calcio, tutti dicono che il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia e noi siamo orgogliosi”.

Insigne conclude l’intervista parlando dei roghi avvenuti nei giorni scorsi a Napoli sul Vesuvio: “Mi dispiace per tutte le famiglie che stanno soffrendo. Purtroppo spesso siamo noi napoletani a rovinare la nostra splendida città. Con un po’ di intelligenza in più Napoli potrebbe essere tra le più belle città del mondo, dobbiamo prenderci cura di lei”.

Nunzio Marrazzo