Napoli. Insigne: “E’ girato il vento, voglio restare per sempre in azzurro”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato un’intervista sulle colonne del “Corriere dello sport”. Ecco quando affermato dallo scugnizzo di Frattamaggiore: “E’ girato il vento? Ed era pure ora. Non ricordo più neanche quanti legni, tra pali e traverse, ho colpito: forse quattro o addirittura cinque; e pure l’altra sera contro l’Atalanta‚Ķ Non mi andava bene prima, mi sta andando benino ora. Però io ci ho creduto sempre. Non sapevo come fare, pensavo che il destino avesse deciso di girarmi le spalle: palloni che uscivano fuori di poco, conclusioni che non andavano come volevo, errori sotto porta. Sai, ad un certo punto ti chiedi anche cosa stia succedendo. Esultanza a Verona? Non l’avrei mai fatto se durante il riscaldamento non m’avessero insultato ripetutamente. C’è tutto il girone di ritorno, nel quale può succedere qualsiasi cosa. Noi non facciamo promesse, però con diciannove sfide a disposizione è chiaro che i verdetti non siano decisi. Classifica? Complimenti alla Juventus e alla Roma per quello che stanno facendo. Ma complimenti anche al Napoli: girare a 42 è un’impresa, che passa in secondo piano solo perch√© davanti abbiamo trovato due rivali che viaggiano ad una velocità sconcertante. Ma con altri 57 punti a disposizione. Cavani e Higuain? Siamo al cospetto di due autentici fuoriclasse, diversi per carattere e anche per caratteristiche: ho avuto la fortuna di giocare prima al fianco di uno e ora con un altro e possono dire che m’è andata di lusso. Cavani viveva in funzione del gol, come i centravanti in genere; Gonzalo è più altruista. Miei obiettivi? Restare per sempre in questo club, diventare il capitano e dunque la bandiera, poter segnare un’epoca”.