Napoli. Illusioni e aspettative mancate, gli azzurri restano in corsa

Il Napoli manca l’appuntamento con il primato. Nella serata di ieri, gli azzurri sono caduti tra le mura amiche dello stadio Diego Armando Maradona, nella sfida scudetto contro il Milan. Ormai è già storia, con i rossoneri al primo posto, in attesa del recupero dell’Inter contro il Bologna. I partenopei, però, restano ancora in corsa per il titolo.

ILLUSIONE ROMANA

Sciarpata dei tifosi del Napoli

Sciarpata dei tifosi del Napoli

L’esaltante vittoria in casa della Lazio, arrivata con caparbietà, determinazione e forza, aveva fatto illudere un po’ tutti noi. Ieri si attendeva un Napoli diverso, capace di andarsi a prendere la vetta in solitaria, grazie anche alla splendida cornice di pubblico, che al Maradona ha sostenuto per oltre 90 minuti i propri beniamini, ma non è andata così. Una prestazione a tratti imbarazzante, a parte il primo quarto d’ora iniziale. Idee confuse dopo la rete subita e annebbiate nell’assalto finale, in pratica il nulla atavico. Lasciamo gli episodi da VAR a chi ne capisce.

IL PRIMO KO DI SPALLETTI CON PIOLI

Luciano Spalletti

Luciano Spalletti

Ebbene si, Luciano Spalletti, o il destino, ha scelto proprio la serata sbagliata per andare KO per la prima volta in carriera contro Stefano Pioli. Probabilmente la peggiore delle sconfitte che poteva subire, specialmente in questa stagione. Inoltre, anche un pessimo regalo di compleanno (quest’oggi compie gli anni il tecnico di Certaldo, ndr).

INTER – BARCELLONA – MILAN

Napoli v Milan

Napoli v Milan

Tre indizi fanno una prova. I match contro Inter, Barcellona e Milan sono quelli in cui il Napoli è venuto meno, difronte ad una prospettiva di crescita. Situazioni in cui sono mancate forza, orgoglio e determinazione. Nella serata di ieri sono mancati questi aspetti, ma come anche alcuni giocatori determinanti, come il capitano Lorenzo Insigne, ma anche Zielinski e il buon Fabian Ruiz. Anche l’osannato e atteso Osimhen ha fatto il suo, poteva essere una prestazione da salvare, ma continua il suo digiuno di reti contro le big. Le sostituzioni che sono arrivate in ritardo, visto che non c’è mai stata una vera reazione da parte degli azzurri dopo la rete subita.

IN BALIA DEL PRESSING

Nella ripresa il Milan non ha mai permesso al Napoli di costruire gioco, applicando un pressing a tutto campo. Ogni azione è stato un continuo e sterile possesso palla, con la sfera che tornava indietro circa ogni 30 secondi. Vero che i rossoneri difendevano a denti stretti, ma anche le idee dei partenopei si riducevano, solo dopo aver capito di non poter scardinare la difesa avversaria, a rilanci lunghi dai propri difensori. Magari un centrocampista in più, che si abbassava in fase di impostazione, poteva dare maggiori soluzioni nello sviluppo dell’azione. Sicuramente Spalletti avrà fatto le sue valutazioni.

I SUBENTRATI

Lo dicevamo poco prima, con molta probabilità sono entrati troppo tardi. Ounas sembrava in palla, ma poteva essere inserito prima nella sfida, specialmente nel vedere cosa non stavano facendo i titolari. Stesso discorso per Mertens, entrato in corsa di una gara che ormai sembrava già segnata da una confusione totale e ad un quarto d’ora dalla fine. Un discorso va fatto per Lozano e Anguissa, che non hanno ancora la giusta condizione, ma il loro ingresso è ovviamente dovuto alla disperata necessità di raggiungere il pareggio e dare un equilibrio tattico.

ORA IL NAPOLI?

Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne

Le sconfitte fanno sempre male, ma il Napoli resta comunque a tre punti dalla vetta. Una stagione che appare ancora lunga, anche se l’affare scudetto potrebbe essere di stampo milanese, quindi una questione tra Milan e Inter. Ci sono ancora gare da giocare, i nerazzurri affronteranno anche una Juventus che sembra aver ritrovato lo smalto perduto, prendendosi il quarto posto, a -4 proprio dai partenopei. Vero che gli uomini di Spalletti escono ridimensionati dalla gara di ieri, ma potranno ancora dire la loro nell’imminente futuro, a partire dalla delicata trasferta del Bentegodi, in casa dell’Hellas Verona. Però, se con gli scaligeri non arriverà una vittoria, la lotta allo scudetto potrebbe compromettersi seriamente.