I mondiali in corso inBrasile, lasciano il calcio di casa nostra ancora lontano dai riflettori. Certo, le notizie di mercatocontinuano a intasare il web e i media, ma i tifosi non appaiono essere pienamente coinvolti. La testa è in sudamerica, dove si gioca la competizione che più di ogni altra, sa emozionare tutti, anche chi non ‘vive’ di calcio. Neanche l’eliminazione prematura dell’Italia di Prandelli ha fatto diminuire l’interesse verso quanto succede in terra carioca. In quel di Napoli, mentre ci si divide tra l’Argentina dell’onnipresente Diego, e di Higuain-Fernandez, il Belgio del pimpante Mertens, la Colombia di Zuniga, dopo l’ufficialità arrivata oggi dell’acquisto del difensore Koulibaly, si intravede qualche primo segnale di malessere.
Le tante voci che vogliono a Napoli, giocatori di buon livello, ma non ‘top-player’, capaci di far fare il famoso salto di qualità alla squadra, iniziano a dar fiato ai mugugni di una parte della tifoseria Azzurra. Bigon, Benitez e De Laurentiis riusciranno a zittire sul nascere queste lamentele? Noi non possiamo che augurarcelo, e allo stesso tempo ci piace credere che al Napoli servanogiocatori funzionali, che non necessariamente debbano corrispondere, almeno nel momento del loro acquisto, ai famigerati ‘top player’.
Il mercato di luglio e di gennaio della passata stagione, con gli innesti degli ‘sconosciuti’ Rafael, Mertens, Callejon, Henrique, Ghoulam, delle ‘riserve’ del Real, Albiol e Higuain, dell’ ‘ex’ portiere Reina, del giovane Jorginho, dovrebbe averci insegnato qualcosa (l’unico acquisto in parte sbagliato si è rivelato Duvan Zapata). Poi se si ha cognizione del mercato, e si leggono le cifre accostate ai top, e come cartellino e come ingaggio, sarebbe ulteriormente il caso di mettersi l’anima in pace, e continuare a credere in Benitez, che sappiamo essere la nostra più importante garanzia. Se e quando ci sarà la firma per il prolungamento del contratto con il ct iberico, tireremo un sospiro di sollievo, e magari qualche paura sull’effettiva validità del ‘progetto’ svanirà. Ci permettiamo di dare solo un piccolo consiglio all’ex allenatore dei Reds, vedere la registrazione di Svizzera Argentina, se non l’ha vista in diretta, e dare un’occhiata a Behrami...non avrà le qualità tecniche utili per il suo gioco, ma un giocatore del genere, se recuperato mentalmente, non è facile da trovare in giro.




