Il Biscione si perde nel Luna Park azzurro. Partiamo proprio dal titolo per parlare della partita di ieri stravinta dal Napoli superando con il risultato di 3-0 la compagine milanese dell’Inter.
Gli azzurri sono belli nella fredda serata dicembrina, gli interisti non posso fare altro che ammirare la giostra napoletana che trasforma il “San Paolo” in un parco di divertimenti per il pubblico pagante. Nel giro di due minuti, i partenopei fanno capire chi è che comanda agli uomini di Pioli, per poi confermare l’impressione di tutti, ossia quella che il Napoli era sceso in campo non per conquistare semplicemente la vittoria, ma sfoggiare una prova di carattere misto con rabbia. Il risultato si sa, ma lo ripetiamo ancora una volta, un 3-0 figlio non solo dei marcatori, Zielinski, Hamsik e Insigne, ma di tutta la squadra che, per la prima volta da quando Milik si è infortunato, ha interpretato nel miglior modo possibile il match, annullando su tutti i fronti gli avversari, in villeggiatura sotto l’ombra del Vesuvio. Quando gli azzurri interpretano cos√¨ la gara possono far male a chiunque, ma bisogna sempre prestare attenzione alle amnesie difensive, che anche ieri si sono presentate ma non hanno inciso sulla partita. Vero, si dirà che l’Inter non è tutta questa roba, una squadra che è alla ricerca di una propria identità e del gioco, quelli che proprio non si sono visti contro i partenopei, una squadra depressa e molle sulle gambe, ma fateci godere questo successo, almeno per quel poco che dura. No, non voglio essere disfattista, ma ora il Napoli deve sfogliare una nuova pagina del libro della stagione 2016/2017, vale a dire la difficile trasferta di Lisbona dove, allo stadio “Da Luz”, gli uomini di Sarri si giocheranno la possibilità di accedere agli ottavi di Champions League contro il Benfica. Il tecnico Toscano dovrà studiare bene le contromosse perch√© Napoli, quello visto contro l’Inter giusto per precisare, può fare grandi cose ma si dovrà, forse risulto ripetitivo, stare sempre attenti alla fase difensiva, i portoghesi sono più cinici ed uniti dei nerazzurri ed avranno dalla loro, oltre allo stimolo della qualificazione, il sostegno del pubblico amico.
I NUMERI DA RECORD – La vittoria di ieri non ha semplicemente consegnato tre punti alla squadra allenata da Maurizio Sarri, ma ha anche segnato un record statistico. Il Napoli non vinceva contro i nerazzurri, con un risultato cos√¨ netto, dalla stagione 1947/48 quando si imposero al “San Paolo” con le reti di Krieziu, Lapaz e Ganelli. Il primo identico risultato avvenne nella stagione 1932/33 con la doppietta di Vojak e la rete di Ranelli.
IL RITORNO DI MANGIAFUOCO – Prendiamo in prestito il soprannome dato a Raul Albiol dalla nota voce televisiva e della radio, Raffaele Auriemma, per soffermarci brevemente sul difensore iberico. Il Napoli da quando ha perso lo spagnolo ha perso sicurezza nel reparto arretrato, col suo ritorno, invece, in due partite (Dinamo Kiev e Inter) Reina ha visto la sua porta inviolata. Certamente gli errori non mancano anche dalla parte del buon Albiol, ieri con un superficiale disimpegno ha rischiato di macchiare una prestazione. Per questo bisogna ancora crescere, non solo per lo spagnolo ma per tutta la retroguardia.
ALLORA ROG ESISTE – “Rog c’è ma non si vede”, questo è stato il pensiero di molti tifosi napoletani nel sentir parlare in continuazione del talento croato, ma difatti mai vederlo in campo. Sarri contro l’Inter stupisce tutti, non effettua la classica sostituzione spedendo Allan in campo, ma fa esordire proprio l’ex calciatore della Dinamo Zagabria. Da ieri i tifosi del Napoli potranno dire “Rog esiste, ne abbiamo le prove”.
A cura di Gianfranco Collaro




