Quest’oggi il capitano del Napoli, Marek Hamsik, spalleggiato dal Direttore Generale Mondadori Electa, Stefano Peccatori, ha presentato, al centro sportivo di Castelvolturno, la sua auto-biografia intitolata Marekiaro.
Il primo a parlare in conferenza è proprio il dg della Mondadori Electa, Stefano Peccatori: Ringrazio Marek per averci aperto alla sua anima per raccontare a tutti la sua storia professionale e personale, il Napoli per aver creduto in questo progetto e averci permesso di svilupparlo e la Scozzafava che ci ha aiutato a raccogliere i testi e il famoso scrittore De Giovanni che è anche un grande tifoso del Napoli”.
Dopodich√© prende la parola Hamsik: Io ragazzo timido? E’ più facile aprirmi in 2 o 3 con Monica Scozzafava e De Giovanni rispetto a tutti i giornalisti. L’arrivo a Napoli, non sapevo cosa aspettarmi. C’erano migliaia di tifosi qui. Poi la vittoria della prima Coppa Italia, festeggiammo alla grande in città. Il terzo forse il record battuto di Diego. Ko con la Fiorentina? Ci dispiace per quella gara, ci credevamo, ci credeva tutta la città. E’ andata cos√¨, ma ci teniamo non solo sabato ma per tutto l’anno. Il sogno è lo stesso, la città lo merita. Cosa mi ha dato Napoli? Dal primo giorno l’amore dei tifosi, col passare degli anni ancora più affetto. Il calore della gente è bello, non capita a tutti, sono orgoglioso del rapporto con la città. Ruolo da regista? Il mister mi disse subito che mi voleva l√¨, ci credo e sto dando tutto per migliorare. Momento più brutto in azzurro è stato a Firenze? Ce ne sono stati altri, forse quello ha fatto più male perch√© eravamo vicini. Ma ce ne sono stati altri, fa parte del gioco e da professionisti dimentichiamo in fretta per andare avanti a battagliare. I primi tre match della stagione sempre in svantaggio? Ci dobbiamo pensare perch√© non è possibile andare sotto in tutte e tre le partite. Speriamo di cambiare già sabato, non sempre la puoi ribaltare. Gol e partite che conservo nel mio cuore? Col Milan fu bello, poi quello in finale di Coppa Italia con la Juve. Ma ce ne sono tanti. Ogni partita di Champions è bella, con la canzone, davanti ai nostri tifosi, la prima fu emozionante. Ci sono tanti ricordi belli. Cori razzisti nei confronti dei napoletani? Sono cose difficili da contrastare, non li capisco. Pure contro altri compagni. Sono inutili. Ho scritto che il calciatore deve essere un esempio, perch√©? Ci guardano milioni di tifosi, sei l’idolo di donne e bambini, per questo sono attento ai miei comportamenti e sono serio. Voglio essere una persona da ammirare e voler bene. L’educazione è la prima cosa. Futuro? Non lo so, ho ancora anni da calciatore. Poi ci penserò, ho una scuola calcio in Slovacchia chissà. Che novità ci sono nell’auto-biografia? S’è detto tutto su di me in 12 anni, ma qualcosa di nuovo c’è ed è rivolto a tutti, principalmente ai tifosi ed ai napoletani, dai piccoli ai grandi.
In questo frangente il dg della Mondadori, Stefano Peccatori, dichiara: Spero possa un padre regalarlo anche al figlio. Marek è un esempio di valori, un modello da trasmettere anche ai giovani. Marek è uno dei pochi che può essere esemplare per i giovani”.
Dopodich√©, Marek Hamsik tocca il tema legato alla fascia da capitano: A chi andrà la fascia in futuro? Io spero col cuore che vada a Lorenzo, è napoletano e ci tiene tanto. E’ già un simbolo ed è già capitan futuro. Bruscolotti consegno la fascia a Maradona per lo scudetto? Non abbiamo Maradona purtroppo (ride, ndr), abbiamo giocatori forti ma non Diego. Se me lo assicurasse al 100% s√¨… (ride, ndr).
Sui figli Cristian e Lucas e di un loro futuro in maglia azzurra: Sono contento che hanno il mio dna, già giocano in scuola calcio e pure bene. Speriamo che almeno uno dei due possa essere professionista. Sono nati tutti qui, sono figli di Napoli. Provo ad essere presente, li accompagna a scuola e recupero il tempo perso”.
Sulla crisi del calcio italiano: Fa male vedere l’Italia cos√¨, quando ero bambino ricordo la finale ’94 ed era eccezionale. Spero torni a quei livelli”.
Sulle passioni: “Gioco al calcio, ma mi piace anche giocare a tennis e volley, mi piace anche il ciclismo. E poi la passione per le auto insieme al dottor De Nicola”.
Marek Hamsik conclude dicendo: Napoli per sempre? Ci tengo alla maglia, per questo sono qui da 12 anni. Può darsi anche dopo il calcio, ho dedicato tutta la mia carriera a Napoli e ne sono fiero”.




