Serviva una vittoria per il Napoli contro il Genoa, quella utile a spazzare via il ciclone che ha investito la squadra di Ancelotti, dal post gara col Salisburgo. Invece è arriva solo un pareggio dalla sfida del “San Paolo”. Un punto tra il mutismo programmato dei tifosi azzurri e sotto una pioggia battente che sembra accompagnare il climo in casa azzurra.
UNA GELIDA ACCOGLIENZA – Napoli e Genoa in campo, sugli spalti i tifosi liguri si fanno sentire, ma fanno rumore solo perchè lo stadio è muto, all’avvio qualche coro sporadico dalla Curva A che mostra lo striscione “RISPETTO”, mentre la Curva B è spoglia anche dei vessilli azzurri, con i gruppi che restano all’esterno dello stadio.
POLVERI BAGNATE – In questo strano clima si è disputata la prima frazione di gioco tra Napoli e Genoa. Un primo tempo in cui c’è subito l’emozione del gol di Insigne, smorzato da Villa, assistente di Calvarese, che annulla per posizione di fuorigioco di Lozano ad inizio azione. Una partita strana, gli azzuri sembrano gestire l’inerzia della gara, senza alcun affanno, ma sembra avere qualche problema in fase di concretizzazione. Qualche spunto interessante anche da parte dei rossoblù, che però non sembrano minimamente impensierire i partenopei. Presta discreta per la squadra di Ancelotti a cui manca sempre l’ultimo passaggio per poter sbloccare la sfida. Napoli e Genoa vanno a riposo sullo 0-0 e tra i fischi dello stadio, rivolti verso i padroni di casa.
AZZURRI FERMI AL PALO – Il surreale clima all’interno dell’impianto di Fuorigrotta prosegue anche nella ripresa. Gli azzurri recitano il medesimo copione, rischiando qualcosa in zona difensiva, complice qulche distrazione. Ci vuole un intervento miracoloso di Koulibaly, che sulla linea di porta nega a Pinamonti il vantaggio. Esce dalla partita Insigne, poco dopo la sostituzione di Callejon, il folletto di Frattamaggiore si accomoda in panchina accompagnato da una bordata di fischi da parte dei tifosi azzurri. Non è un bel Napoli quello che si vede nella seconda frazione di gioco, poco pressing in fase di difesa e troppa pressapochezza sotto porta. La squadra di Thiago Motta, invece, si limita a difendere cercando sporadiche ripartenze. Questo è il diktat degli ultimi dieci minuti di gioco di una partita non proprio entusiasmante. I partenopei, però, provano ad assaporare la vittoria, Elmas ci va vicino, ma il macedone colpisce solo il palo. Questa è l’ultima vera emozione del match, che volge al termine con le reti inviolate e con il Genoa che porta via un punto prezioso dal “San Paolo”, mentre il Napoli continua a masticare amaro.
TABELLINO DI GARA
SSC NAPOLI 1926 – GENOA CFC: 0-0 (0-0 pt)
Napoli (4-4-2): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (84′ Luperto); Callejon (60′ Llorente), Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne (66′ Elmas); Lozano, Mertens. A disposizione: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Geatano, Younes. Allenatore: Carlo Ancelotti
Genoa (4-2-3-1): Radu; Ankersen, Romero, Zapata, Pajac; Cassata (87′ Radovanovic), Schone; Pandev (79′ Cleonise), Lerager, Agudelo (94′ Ghiglione); Pinamonti. A disposizione: Marchetti, Barreca, Golganiga, Sanabria, Gumus, El Yamiq, Biraschi, Jagiello. Allenatore: Thiago Motta
direttore di gara: il signor Ginapaolo Calvarese della sezione di Teramo
assistenti: i signori Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Tarcisio Villa della sezione di Rimini
IV Ufficiale: il signor Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta
VAR e AVAR: Daniele Chiffi della sezione di Padova – Luca Mondin della sezione di Treviso
marcatori: //
ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N)
espulsi: //
angoli: 4-2
recupero: 1’pt, 5’st
spettatori: circa 25.000
Dallo stadio “San Paolo” di Napoli, Gianfranco Collaro




