Tre giorni tremendi in casa Napoli. Il pari beffa col Porto, poi il ok di ieri contro la Fiorentina. Due impegni diversi, entrambi al San Paolo, entrambi giocati al meglio senza però raccogliere alcun vantaggio. Ieri la dea bendata ha davvero voltato la faccia ad Hamsik e soci. Imbarazzante il predominio azzurro sulla Fiorentina, anche quando i partenopei hanno dovuto fare a meno di Ghoulam, espulso da un irritante Tagliavento. In dieci il Napoli ha stretto i denti, ha saputo soffrire, salvo poi capitolare nel finale sull’unica macchia della partita di Pepe Reina. Azzurri ok ed addio secondo posto: restano nove gare per provare a blindare il terzo, l’ultimo utile per staccare il pass per la prossima Champions.
Angeli
1) Josè Maria CALLEJON – Ha sin qui sorpreso per il suo fiuto del gol, ieri lo spagnolo è salito alla ribalta per l’estrema duttilità: immensa la generosità e l’applicazione in campo quando Benitez lo ha dovuto arretrare sulla linea di difesa. Cuadrado non ha ancora capito come mai non è riuscito neanche una volta a costruire uno spunto degno di nota.
2) Adriano Buss HENRIQUE – Gioved√¨ terzino, ieri centrale, il risultato non cambia: ottimo l’impatto in azzurro per il difensore brasiliano, protagonista contro la viola della migliore performance da quando ha cominciato la sua avventura a Napoli. Deciso nei contrasti, bravo a chiudere le diagonali, non ha concesso neanche un fazzoletto a Mario Gomez. √à scusate se è poco…
3) Lorenzo INSIGNE – Non rinuncia ad osare anche in inferiorità numerica. A volte si intestardisce troppo ma è commovente il suo impegno nel dare man forte alla difesa con i suoi ripiegamenti. La “fisarmonica” sta diventando il suo forte, gli manca solo il guizzo vincente in zona gol.
Demoni
1) Josè Carlos REINA – Un’indecisione pagata a caro prezzo. Una serata – paradossalmente – di ordinaria amministrazione, tramutata poi in incubo per un’uscita spericolata che ha spianato la strada per lo 0-1 di Joaquin. Che rabbia, ma su col morale: Catania è ormai ad un battito di ciglia.
2) Gokhan INLER – Stavolta, nonostante al suo fianco ci sia Jorginho, non riesce proprio ad incidere. Troppo lento a girare il pallone, stucchevoli le sue conclusioni da lontano che terminano sovente la loro corsa sugli spalti. Gokhan, una domanda: vuoi farvi capire cosa vuoi fare da grande?
3) Raul ALBIOL – √â il meno brillante del pacchetto arretrato. A volte in affanno in disimpegno, commette l’imperdonabile errore di fermarsi a parlare con Tagliavento anzich√© seguire l’azione in occasione del rosso a Ghoulam. Se avesse continuato la sua corsa, il colore di quel cartellino sarebbe di certo cambiato. Peccato.
Francesco Auricchio




