Per una Napoli che si lecca le ferite per un’annata deludente, c’è una Napoli che aspetta di conquistare una promozione. Il Napoli Femminile di Geppino Marino, infatti, alla vigilia dell’ultima di campionato contro il San Marco è pronto alle grandi battaglie. Da un lato gli spareggi per la riconquista della Serie B, dall’altra la finale di Coppa Italia.
“Ci scontreremo contro la Novese -spiega il tecnico del Napoli Geppino Marino– Questi successi sono il frutto di una programmazione iniziata la scorsa stagione, i sacrifici della società, ma soprattutto del lavoro delle ragazze e dello staff tecnico. Siamo primi da inizio stagione, ma ovviamente ci sono sempre degli alti e bassi. Anche a noi è capitato”.
Dai bassi, quindi, alla conquista del primato: “Siamo riusciti ad andare oltre, ci siamo riuniti, perchè siamo un gruppo coeso e lavorando insieme abbiamo superato i problemi raggiungendo i nostri obiettivi. Volevamo riprenderci la Serie B che ci è stata tolta per una riforma dei campionati. Ci impegneremo a farlo, poi in futuro punteremo alla Serie A. Napoli merita una squadra femminile ad alti vertici. Le ragazze e tutti noi abbiamo voglia di fare bene per soddisfare tutti, soprattutto la nostra dirigenza che ha fatto tanti sacrifici”.
Il tecnico Geppino Marino ha sulle spalle anni seduto sulle panchine di squadre femminili. L’ex Puteolana, quindi, si sofferma su una questione molto spinosa, il sessismo e la discriminazione nel mondo del calcio: “Purtroppo credo che questa discriminazione, che c’è, sia un fatto culturale. E’ vero forse il calcio maschile ha più appeal, ma se non ci permettono di farci vedere non potranno mai sapere se effettivamente piace o meno. Da questo punto di vista si stanno mobilitando in tanti, dalla Federazione ai giornalisti per puntare i riflettori sul movimento femminile e ci aiutano a metterci in mostra. Per quanto riguarda gli arbitri spesso si vede che arrivano con fare superficiale pensando che sia più semplice e non è cos√¨. E’ ingiusto perchè i presidenti fanno sacrifici e hanno il diritto di ricevere degli arbitraggi adeguati. Invece per quel che riguarda le addette ai lavori, la Federazione sta già lavorando in questo senso. Molte squadre hanno la formazione femminile. Credo che questa discriminazione sia superabile, perchè l’intero sistema si sta mobilitando affianchè si cresca sotto questo punto di vista”.
Una chiosa per i tifosi: “Domani sarà l’ultima partita di campionato, ai fini della classifica non conta nulla, perchè ci siamo già assicurati i play-off, ma ci teniamo a salutare nel migliore dei modi la nostra tifoseria e salutarli nel migliore dei modi onorando questa partita. Il nostro compito è quello di divertirci e far divertire. Abbiamo un buon seguito, ma è chiaro che se vogliamo accrescere i nostri tifosi dobbiamo impegnarci e fare buone prestazioni. Se qualcuno viene al campo e si diverte tornerà, se viene e non si diverte è chiaro che non torna. Dobbiamo impegnarci per continuare cos√¨”.
Cristina Mariano




