Inseguire una vittoria, per dare un segnale di ripresa. Inseguire il passaggio del turno in Europa League, perchè contro questo Granada si può osare molto di più. Inseguire e raggiungere gli ottavi di finale, per dare una sterzata ad una stagione deficitaria, che rischia di diventare terribilmente fallimentare. Piccoli pensieri, riflessioni, che forse in casa Napoli non sono state nemmeno fatte, ma voglio pensare diversamente, che questa sera gli azzurri scenderanno in campo con la giusta cattiveria e concentrazione, specialmente in difesa. Almeno questo si spera. Vero, il risultato dell’andata condanna la squadra di Gattuso ad una gara perfetta, senza sbavature, ma non si affronta una squadra dalla difesa insormontabile e dall’attacco spietato. No, non è un tentativo di denigrare gli spagnoli, ma a parlare sono i numeri. La squadra andalusa è attualmente la nona forza della Liga con 29 reti messe a segno in 24 partite, in pratica 1,2 gol di media, mentre la difesa sono 41 le marcature subite nelle medesima gare. Un dato importante, ma per riuscire nell’impresa bisognerà avere grinta, arrivare primi su ogni pallone, correre, sacrificarsi ed avere tanto cinismo sotto porta, ovviamente senza lasciarsi andare a clamorose topiche difensive.
ASSENZE E RECUPERI – Anche se il tecnico Diego Martinez ha convocato l’intera rosa per la trasferta al Diego Armando Maradona, bisognerà capire chi effettivamente è in condizioni di scendere in campo e chi no. Già nella gara d’andata i biancorossi hanno avuto molte defezioni, giusto un paio in meno a quelle dei partenopei, che dalla loro possono vantare del recupero di Ghoulam, Koulibaly e anche quello del recordman Dries Mertens, ma allo stesso tempo perdono Osimhen, dopo il colpo alla testa rimediato nella gara con l’Atalanta. Non solo il nigeriano, non ci saranno anche Ospina, Manolas, Hysaj, Demme, Lozano e Petagna. Assenze che potrebbero pesare maggiormente in attacco, visto che a conti fatti manca una rotazione a Gattuso, ma allo stesso tempo non deve costituire un’alibi per il tecnico calabrese. Con a disposizione Insigne, Mertens e Politano, manca effettivamente solo il peso all’attacco e con molta probabilità il belga dovrà scendere in campo dal primo minuto. Insomma, scelte obbligate, che potrebbero far pensare anche ad un cambio modulo, ma Gattuso poche volte ha snatuarto i suoi dogmatici moduli, passando solo per poche gare dal 4-2-3-1 al 4-3-3.
IPOTESI DI FORMAZIONE – Provando a giocare con della possibili formazioni da mandare in campo, vediamo tre soluzioni differenti per il Napoli di Gattuso:
Con il 4-2-3-1: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Mertens.
Con il 3-4-2-1: Meret; Koulibaly, Maksimovic, Rrahmani; Di Lorenzo, Fabian Ruiz, Bakayoko, Elmas; Zielinski, Insigne; Politano. (Questa la più plausibile a dire il vero, ndr)
Con il 4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian, Bakayoko, Elmas; Zielinski, Politano, Insigne.
Diverso, invece è il caso del Granada, con Martinze che probabilmente proporrà un modulo conservativo, visto che ha tre risultati a disposizione (la sconfitta per 1-0 gli consetirebbe il passaggio del turno, ndr). Quindi possibili 4-1-4-1: Rui Silva; Foulquier, Duarte, German, Neva; Gonalons; Kenedy, Herrera, Yan Eteki, Machis; Molina.



