Napoli. De Laurentiis pronto a punire la squadra per l’ammutinamento post Salisburgo

Il muro contro muro continua. Con l’arrivo della sosta Nazionali si pensava che in casa Napoli potesse riaffiorare pian piano un po’ di sereno, ma cos√¨ non è stato sopratutto per quanto riguarda il presidente Aurelio De Laurentiis. Il patron degli azzurri porta avanti, senza alcun ripensamento, il suo pugno duro nei confronti della squadra di mister Carlo Ancelotti. Gli strascichi dell’ammutinamento al ritiro costruttivo imposto al termine del match casalingo di Champions League con il Salisburgo continuano ad echeggiare intorno a tutto l’ambiente partenopeo. Una ribellione che ha fatto scalpore, danneggiando inevitabilmente anche l’immagine del club. Un ammutinamento che lo stesso presidente De Laurentiis si è legato al dito e pronto a condannare. Nonostante l’avvento della pausa Nazionali, non si è ammorbidito affatto il patron azzurro, fermo nel proprio intento, ovvero, quello di dare una lezione all’intera rosa.

L’ultimo giorno a disposizione per formalizzare la richiesta delle sanzioni al Collegio Arbitrale è il 25 novembre, data in cui proprio il patron dei campani rientrerà in madre patria dopo aver trascorso diverso tempo negli Stati Uniti per impegni cinematografici. Il presidente è pronto a decurtare alla sua squadra il 25% degli stipendi, cos√¨ da trattenere circa 2,5 milioni di euro complessivi, ma per alcuni calciatori potrebbe essere chiesta un’ammenda più elevata. Infatti, il presidente azzurro potrebbe non fermarsi qui. De Laurentiis, di fatto, sembrerebbe intenzionato a procedere con rito ordinario per la lesione dei diritti d’immagine che potrebbe scaturire un contenzioso per una cifra che si aggira tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Proprio per questo in quel di Castelvolturno ci sarebbe un certo movimento che vede in prima linea l’Amministratore delegato Chiavelli. Dunque, oltre alla gara contro il Milan, in programma domani al San Siro, in casa Napoli ci si prepara per una sfida tutta interna.

 

Nunzio Marrazzo