Napoli. De Laurentiis: “Curva? Serve legge Thatcher”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, in occasione del “Forum sugli stadi”, organizzato al CONI, ha parlato di tutto ciò che è accaduto nella serata di domenica, sia in campo e sia suglia spalti.

“Non sono preoccupato per la sconfitta. Come nella vita, nel calcio si perde e si pareggia. Bisogna poi vedere i risultati finali” – esordisce De Laurentiis, che prosegue parlando dei fatti della Curva – “Una storia che dura da 50 anni. Finchè non si prende in considerazione una legge come quella della Thatcher, avremo questi problemi. Non sono veri tifosi, ma sono delinquenti che mortificano i veri tifosi e le famiglie.

Disordini per la festa Scudetto? Mi auguro di no. Avverrà allo stadio e li non possono esserci disordini. Poi perchè festa Scudetto? Magari ci portiamo iella da soli. I napoletani già festeggiano, io sono preoccupato, ma fa parte del colore napoletano al quale sono abituato fin da piccolo”

Mentre sul costo biglietti: “Credo che il Milan incasserà 10 milioni se non oltre, quando andremo li a giocare. Noi forse arriveremo a cinque. I biglietti più alti al San Siro sono stati messi a 800 euro, noi al massimo 340 per la Posillipo e 500 per la tribuna autorità. Se compri una Mercedes, una Porsche o una Fiat a Napoli, la paga meno che a Milano? Se compra un quotidiano o un pacchetto di sigarette le paga di meno? Non credo.

Il fatto tipico degli italiani di piangersi addosso dovremmo metterlo da parte, ho sempre considerato l’Italia un plus e Napoli un superplus, non a caso uno diventa frequentatore di Capri, di Ischia. Dove devo andare, alle Maldive? Dopo un po’ che noia. Noi abbiamo un’Italia da visitare, Campania, Puglia, Sicilia, Marche, Toscana.”

Sul contratto di Kvaratskhelia: “Quale adeguamento? Fatela finita di rompere le palle, i contratti si fanno in due. Quello è un contratto ceh va avanti 5 anni”.