Napoli. De Laurentiis alle esequie di Esposito: “Il 3 maggio è morto il calcio”

La voce rotta dal’emozione, il numero uno del Napoli, Aurelio De Laurentiis, era presente ai funerali di Ciro Esposito, il tifoso azzurro scomparso nei giorni scorsi in seguito alle ferite subite negli scontri precedenti la finale di Coppa Italia. Dopo aver posto un drappo azzurro sul feretro, il presidente ha preso la parola: “Il 3 maggio mi avevano chiesto di portare la Coppa Italia, ma che valore ha aver vinto quel trofeo? I trofei li vogliamo vincere a testa alta, con onore e rispetto“. Ha proseguito poi rivolgendosi ai familiari: “√à durissima, quando viene a mancare un figlio viene a mancare la parte migliore di noi. Però Antonella (la madre di Ciro, ndr) ha avuto forza in questa Italia scorretta, in questa Italia dove i valori si sono persi totalmente. In questo Paese corrotto, in questo Paese dove negli ultimi 30 anni aprendo i giornali si leggono scandali, da un luogo difficile come Scampia nasce la fiamma della speranza attraverso la limpidezza di una persona che, perdendo la cosa più cara, non parla di vendetta, ma vuole capire, vuole che certe assurdità non restino impunite, ma parla di perdono, di correttezza. √à una donna che non ha perso di vista, nella tristezza, i veri valori morali della vita“.