Napoli. Chissà cosa dirà il cuscino di Benitez

Minutaggio quasi scientifico (a meno di evidenti casi limite come quello di Raul Albiol) e rotazione della rosa, questi i dogmi del mister, ergo coach, più internazionale della Serie A. E poco conta se ci si ritrovi di fronte il Marsiglia o il Toro, se si stia parlando quindi di Champions o di mero campionato: la rosa esiste per pungere, con tutte le sue spine, le altre realtà che, per forza di cose, si ritroveranno di fronte a quella napoletana.

Sarà un venerd√¨ di grande riflessione, quello del cuscino di Benitez, grande confidente dell’ispanico, come più volte scherzosamente ribadito in conferenza. Ora, ergerci a guanciale sarebbe uno smacco verso chi un guanciale lo è già, ma i movimenti del Benitez (inter)nazionale possono far pendere la nostra lancetta verso un abbozzo dell’undici da schierare domenica ad ora di pranzo. Altro che ragù, i napoletani gusteranno le prodezze (si spera) di Insigne e compagni, declinando gentilmente l’amaro aperitivo della vecchia conoscenza Ventura, ertosi ad ex dal dente avvelenato pochi giorni fa dopo anni di (a questo punto) finto quieto vivere con i suo fantasmi del passato. Altri tempi ed altre categorie. Anche la S.S.C. Napoli, all’epoca, aveva subito la violenza denominativa di Napoli Soccer e, sui campi di periferia, la “10” di Maradona (causa “severe” leggi federali) dovette essere rispolverata.

Tornando al ben più gratificante presente, dunque, Benitez dovrebbe scegliere i titolari in base a: minutaggio nelle gambe dei giocatori, proiezione degli stessi in ottica impegni ravvicinati (passati e presenti) e dulcis in fundo, preferenze tecniche. Davanti all’indispensabile Reina (sempre presente), la linea difensiva sarà composta da Maggio, Fernandez (rigenerato da Marsiglia) ed uno tra Albiol (chiamato quasi sicuramente al tour de force) e Bruno Uvini, per chi se ne fosse scordato difensore brasiliano della nazionale olimpica di Londra. Sulla sinistra ballottaggio Armero-Mesto, col secondo in vantaggio. A centrocampo Dzemaili scalpita (è a sua volta un ex) e al suo fianco dovrebbe esserci una sorta di staffetta tutta elvetica Behrami-Inler. Non è detto, poi, che il baby Radosevic non possa dare un contributo alla mediana, magari a gara in corso. Sulla trequarti l’unico sicuro di un posto è Lorenzo Insigne, mentre l’unico sicuro di riposo è Josè Maria Callejon. Pandev, Mertens ed Hamsik si giocheranno due maglie da titolari. Davanti dovrebbe esserci il Pipita Higuain, ma dopo l’eurogol di marted√¨ scorso, anche Zapata sembra pronto ad ergersi a nuovo Matador per incornare il Vecchio Toro.

 

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