Napoli, Callejon: “Vogliamo lo scudetto”. Formisano: “Stadio? Una priorità. Sulle maglie…”

Al Teatro Comunale di Dimaro si è tenuto questa sera un Forum Internazionale sul calcio spagnolo. Sul palco Josè Maria Callejon, prelevato dal club azzurro dal Real Madrid, Alessandro Formisano, braccio destro del Napoli targato De Laurentiis ed il giornalista spagnolo di Marca, Ruiz.

La conferenza parte con le parole del giornalista Ruiz: “Il calcio spagnolo è nel suo momento d’oro per quanto riguarda il campo. Sull’aspetto finanziario posso dire che presto potrebbe esplodere la bolla economica”.

Poi interviene Formisano: “Dispiace sentire che la Spagna è pronta ad esplodere a livello finanziario. Da quando siamo usciti dalla C ci siamo imposti di sviluppare il nostro marchio, con la consapevolezza che diritti televisivi e ricavi da stadio non bastano”.

Poi la parola passa nuovamente a Ruiz, che parla del marketing legato a Bar√ßa e Real: “Ci sono due giornali di Madrid e due di Bar√ßa, con un merchandising dedicato alle relative squadre. Oggetti firmati anche da Callejon sono in vendita. Il Real Madrid ha giocatori provenienti da tutto il mondo, questo aiuta, mentre il Bar√ßa ha Messi ma poi si basa molto sul settore giovanile.

√à il turno di Callejon, cresciuto nelle giovanili dei blancos, che parla dell’importanza del marchio Real: “Tutti i giocatori che provengono dai vari paesi sono i migliori, quindi è una società che ha fan in tutti il mondo e questo poi crea grandi ricavi”.

L’attenzione si sposta sul marketing made in Naples: “La componente dei ricavi è legata allo spessore dei giocatori. Il Napoli ha ricostruito qualcosa dalle ceneri di un fallimento e sono arrivati risultati rilevanti, sul campo e sul piano economico. Il nostro riferimento sono i grandi club, come gli spagnoli e gli inglesi ma anche i club del football americano. Il Napoli nella sua storia non ha raccolto tanti trofei, ma l’amore e la vicinanza dei tifosi è straordinaria anche rispetto ad altri club, ed abbiamo lavorato su questo. La prima cosa che mi ha colpito del calcio, che conoscevo poco, è che non ha concorrenza. Un tifoso del Napoli non compra altre maglie o altri oggetti di altre squadre, quindi non s’è sfruttata questa cosa nel corso degli anni, e noi invece abbiamo incanalato questa capacità per generare ricavi. Ad esempio i succhi di frutti del Napoli, prodotti dalla Yoga, generano ricavi. Abbiamo creato un parco di prodotti talmente esteso che è entrato nella vita quotidiana dei tifosi con prezzi che non sono superiori agli altri senza brand. Abbiamo 58 accordi di licenza per oltre 1000 prodotti”.

Ruiz parla poi del calcio italiano: “Noi abbiamo Bar√ßa e Real, in Italia c’è più competizione. In Spagna l’ultima squadra a vincere oltre a quelle due è stata il Valencia di Rafa Benitez. Il Napoli è in crescita, come ricavi il club è tra i primi 20 al mondo. Poi Benitez è una figura importante per la Spagna, ed avvicina il club ai tifosi spagnoli, anche perchè non dimentichiamo Albiol e Callejon”.

Callejon spiega i motivi del perch√© ha scelto Napoli: “La Serie A è competitiva, non ci sono solo due club a poter vincere, ma tante che competono. Per questo i tifosi sono molto più appassionati. Il Napoli è in grande crescita, mi sono reso conto del numero dei tifosi e del fatto che sono straordinario. C’è un sentimento del cuore che porta i tifosi a questa squadra, i tifosi fanno tantissimo per questi colori”.

Si parte con le domande dalla platea. Il primo a rispondere è Formisano sui nuovi obiettivi del club: Ce ne sono tre. Abbiamo completato l’esperimento del Summer Camp, con il 98% di posti occupati, dando la possibilità a tanti bambini di vivere una settimana sui nostri campi. Poi partirà il nostro primo magazine, ma già da sei anni siamo nell’editoria con il calendario. Il terzo progetto è quello di un museo, non abbiamo i trofei dei grandi club ma puntiamo sull’emozione grazie a dei collezionisti napoletani. C’è un patrimonio incredibile di biglietti, maglie e curiosità che ci consentirà di produrre qualcosa di importante. La nuova maglia? Saranno presentate il 29 luglio, resta l’azzurro ma sono stati aggiunti dettagli tecnici. Le altre due non possono essere svelate, una tra l’altro è fuori dal comune e pensavamo non fosse approvata dall’Uefa.

Poi è Callejon che prova a spiegare la rivalità tra Barcellona e Real Madrid: “Sono stato al Real da quando avevo 14 anni. Posso dire che la rivalità è molto simile a quella che c’è qui con la Juve”.
Formisano passa in rassegna anche l’evoluzione dei Napoli Club in questi ultimi anni: “In questi anni abbiamo avuto altre priorità, quindi ci sono diversi elementi in cui siamo in ritardo. Da tre anni abbiamo avviato un censimento per avere un database e ce ne sono circa 500 registrati, con più della metà all’estero. Presto inizieremo un percorso con informazioni da condividere, quindi su dove vedere la partita ad esempio in un determinato luogo, ma anche una fidelizzazione con prodotti esclusivi dedicati ad ogni club. E’ chiaro che ci saranno alcuni club con cui si potrà parlare anche di ospitate, mentre per altri lontani sarà più difficile”.

Poi il discorso si sposta sugli official store: “Oggi abbiamo tre negozi in città. Uno a Capodichino in cui transitano ogni anno 8mln di viaggiatori. Un altro è in arrivo al Centro Campania che è quello più visitato del centro-sud ed anche per la prima amichevole ci sarà un negozio mobile che seguirà la squadra”.

Prima di lasciare il campo, Callejon spiega l’importanza di avere Benitez come guida qui a Napoli: “E’ lui che mi ha voluto, mi ha chiamato e mi ha convinto anche se io avevo voglia di giocare in Italia e nel Napoli che è un club storico, che deve vincere sempre, anche lo scudetto! Stiamo lavorando per questo e vogliamo divertire i tifosi, farli alzare allo stadio o a casa quando giochiamo e soprattutto vincere. Il Napoli ha stagioni straordinarie davanti. E’ stata dura lasciare il Real, dove sono cresciuto, ma questa per me è una grande occasione. L’obiettivo è vincere il campionato e lo desidero con tutte le mie forze”.

La conferenza continua e Formisano parla anche della TV ufficiale: “Non abbiamo mai fatto comunicazione in merito. Il mercato televisivo è in forte ribasso ed i conti delle televisioni monotematiche è in rosso. Vedere dei contenuti solo a casa è limitativo, per questo pensiamo ad una mobile-tv, più avanti della web-tv, con clip da 120 secondi fruibili da dispositivi mobili e prima di natale partiremo”.

Ultima domanda, sempre per Formisano, legata alla questione San Paolo: “Lo stadio è fondamentale per una società che consolida i ricavi e patrimonializza. Con dei mercati cos√¨ in continua evoluzione si deve puntare sul seguito dei tifosi nel giorno della gara perchè altre attività come centri commerciali o palestre ci sono già ovunque. Bisogna rendere lo stadio vivibile, con la certezza dei posti. Noi oggi non riusciamo ad accedere agli investimenti di determinate aziende perchè non ci sono determinati servizi che invece trovano in altri stadi”.

Foto: www.sscnapoli.it

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