L’urna di Nyon non è stato affatto benevola nei confronti del Napoli di Gennaro Gattuso, anzi ha confermato ancor di più il periodo nero in casa azzurra. Nella giornata di ieri in Svizzera presso la Uefa Head Quarter sono stati definiti gli ottavi di finale della Champions League, in cui gli azzurri hanno pescato forse l’avversario peggiore che poteva capitare. Dopo aver strappato un pass alla fase successiva qualificandosi secondo da imbattuto nel gruppo E, alle spalle del Liverpool di Jurgen Klopp, i partenopei dovranno fare i conti con il Barcellona di Valverde (CLICCA QUI). Un avversario scomodissimo per gli azzurri, una montagna ardua da scalare, ma nulla è impossibile. I blaugrana hanno staccato un biglietto per gli ottavi chiudendo al comando del girone F, davanti a Borussia Dortmund (secondo), Inter (terzo, Europa League) e Slavia Praga.
Avremo di fronte una grande squadra, una grande sfida e due gare affascinanti. Le affronteremo senza paura”. Sono state queste le parole rilasciate a caldo dallo stesso tecnico degli azzurri ‚Äòringhio’ Gattuso dopo aver conosciuto la prossima rivale di Champions. Due match di fuoco, in cui i partenopei proveranno a ritrovare loro stessi per mettere a segno un’impresa che potrebbe sapere di storia. La prima delle due stellari sfide si disputerà il 25 febbraio allo stadio San Paolo (ore 21:00). Quel giorno nel tempio azzurro, che ha visto la leggenda Diego Armando Maradona scrivere pagine di storia del calcio, non solo del Napoli, approderà un altro alieno di nazionalità Argentina e con un mancino che per anni ha fatto impazzire tutti. Un extraterrestre mandato sulla terra, cos√¨ come Maradona, a spiegare a tutti i comuni mortali la vera essenza del calcio, Lionel Messi. Il sei volte pallone d’oro, più volte paragonato al ‚ÄòPibe de Oro’, calcherà il manto erboso del San Paolo, lo stesso in cui molti anni fa il ‚ÄòDio’ del calcio Diego Armando Maradona dava spettacolo. Per l’occasione proprio il Bar√ßa, attuale campione di Spagna in carica, ha voluto celebrare con un toccante video diffuso sui propri canali social.
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L’atto finale, ovvero, la gara di ritorno, andrà in scena il 18 marzo in un altro luogo sacro nel quale sono passati innumerevoli divinità del calcio, tra questi anche lo stesso Diego Armando Maradona. El Pibe de Oro, prima di fare scalo nella calorosa Napoli, ha vestito la maglia blaugrana dal 1982 al 1984. Napoli e Barcellona non si sono mai affrontati in gare ufficiali, ma lo hanno fatto ben cinque volte in partite amichevoli. Il primo precedente risale al maggio 1978. Quel match si chiuse con un pareggio per 1-1.
Il secondo confronto, invece, è storia recente. Gli azzurri, all’epoca guidati da Walter Mazzarri, affrontarono gli spagnoli nel Trofeo Gamper il 22 agosto del 2011. I blaugrana si aggiudicarono la gara con un sontuoso 5-0. Ma quella sfida da molti tifosi azzurri viene ricordata per la super rovesciata confezionata dopo pochi minuti di gioco da Edison Cavani, prodezza che fu annullata per posizione di offside. Tre anni dopo, le strade dei catalani e del club partenopeo si intrecciarono nuovamente sempre nel caldo mese di agosto del 2014. Gli azzurri, all’epoca passati sotto la guida tecnica di Rafa Benitez, si aggiudicarono la partita, unico successo della storia, per 1-0 grazie alla rete messa a segno all’80’ da Blerim Dzemaili. Mentre gli ultimi due incontri risalgono alla scorsa estate, durante la turnèe americana. Il Napoli, infatti, ha avuto modo di affrontare gli spagnoli il 6 e l’8 agosto nel Trofeo La-Liga-Serie A Cup in un doppio confronto negli Stati Uniti. All’andata vinsero gli azzurri di Carlo Ancelotti per 1-0. Al ritorno prevalsero i catalani per 2-1. Bilancio negativo anche per il neo tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso. Il ‚Äòringhio’ da giocatore ha affrontato gli spagnoli con la maglia del Milan. Tra il 1999 e il 2012 ha collezionato 2 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.
Ma c’è una piccola nota positiva che fa ben sperare al Napoli di Gattuso. Le ultime due volte in cui il Barcellona ha incrociato sulla propria strada squadre italiane dagli ottavi in poi è andata incontro ad una severa eliminazione. Nel 2017 fu la Juventus a interrompere il cammino in Champions del Bar√ßa. La stagione successiva, invece, toccò alla Roma di Di Francesco buttare fuori dalla competizione i catalani con una rimonta storica. Il principale artefice di quella magica serata giallorossa e dell’eliminazione del Barcellona fu proprio Kostas Manolas, adesso fulcro principale della retroguardia del Napoli.
Nunzio Marrazzo




