Quest’oggi presso la sala stampa del centro sportivo di Castel Volturno, mister Gennaro Gattuso ha presentato il big match valevole per gli ottavi di andata di Champions League contro il Barcellona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio San Paolo. Il tecnico degli azzurri ha iniziato però con rivolgendo un pensiero a tutte le persone finite vittime del Coronavirus: “Siamo vicini alle persone contagiate, al governo per quello che sta facendo e speriamo che la problematica possa essere risolta. Affrontiamo una grande squadra e ringrazio Ancelotti e la squadra perché io non ho fatto nulla e mi ritrovo ad affrontare questa gara. C’è l’emozione, da due giorni smanettiamo col mio staff, è vero che mancano tanti giocatori ad Ancelotti, ma con Setien sono tornati a fare quello che fanno da tempo. Con Valverde riconquistavano dopo 11 secondi, ora dopo 6 secondi, non dobbiamo pensare solo al loro possesso, ma anche alla riconquista e servirà attenzione soprattutto quando teniamo palla, ti aggrediscono e rischiamo grosso se non facciamo le cose al meglio! Insigne? Non scopro io la sua tecnica, ma non avendo grande fisicità, ha un motore importante, fa 12km, ripiega, è intelligente tatticamente, deve migliorare da capitano nell’essere coerente su tutto quello che fa, farsi sentire, non parlare sempre, ma quelle poche volte entrare nell’anima, un qualcosa che deve migliorare. Mi ha sorpreso perchè è molto intelligente, non solo quando ha la palla. Messi? Ho letto gabbia, non gabbia, ma noi dobbiamo giocare di collettivo. Messi è un grande, pure Lorenzo ha detto che è il più grande, lo è da anni, ma è il migliore per come ha vissuto tutta la sua carriera, è un esempio mondiale, per i bambini, sempre perfetto, importante per lo sport. L’unica anomalia è essersi fatto crescere la barba, per farti capire (ride, ndr). Fa cose impensabili ma da anni è il più grande di sempre. Stamattina ho ripensato a tutto ciò che ho fatto, ho pensato Creta, Sion, Pisa, tutti i sacrifici per giocare una gara così importante. Ho chiamato il Gattuso allenatore, non quello giocatore, con tutte le problematiche avute. E pure se non ci siamo arrivati noi qui, come gruppo di lavoro ce lo siamo meritati. Come si conquista la squadra? Col lavoro quotidiano, la coerenza, far vedere che ciò che proponi ha un senso, la cosa più brutta è dire a quei 3-4 giocatori fuori lista che non ci saranno. Chi preferisco tra Messi e Maradona? Diego è il dio del calcio, mica devo dirlo io, ma non l’ho visto da vicino, ma l’ho seguito e so che è stato tra i più grandi, ora vedo fare a Messi robe che faceva Diego, mi sono perso qualcosa di meraviglioso. Non dobbiamo commettere l’errore… noi giochiamo contro il Barcellona, non è solo Messi e se ci metti un uomo addosso non risolvi niente. Se la qualità è messa a disposizione della squadra, sì, ma se pensiamo di vincerla pensando ognuno per se allora no. Col Barça si fanno due partite, una con la palla e una senza, se pensi di tirarla su perché loro hanno la difesa alta allora non esci più da dietro. Devi rischiare col palleggio per metterli in difficoltà. Domani voglio un Napoli senza paura. In casa abbiamo fatto partite sciagurate, voglio vedere una squadra che sappia soffrire, mettendo da parte la tensione, senza gente che fa i vigili con le mani su chi sbaglia qualcosa. Sulla filosofia del Barça? Tutti parlano di 14 giocatori convocati e poi una banda di ragazzini, io vi invito a guardare che qualità hanno, che metolodogia hanno. Setien lo spio da 5 anni da quando era a Las Palmas, poi il Betis l’ho beccato in Europa League, è una persona che ha una grande visione del calcio, palleggia ma allo stesso tempo c’è anche una fase difensiva all’interno, lo rispetto molto, è un grande allenatore, e rispetto la cultura del Barcellona. Con Setien sto rivedendo il Barcellona che non si vedeva da 2-3 anni, col palleggio ma anche la riconquista immediata. Se vai a pressarli alti, loro giocano con 11 uomini col portiere, non si può fare la pressione alta, in Spagna vanno a prenderli a uomo ma c’è sempre superiorità perché il loro portiere è un play. Impressionante l’attacco allo spazio mentre palleggiano, ti fanno male subito. Col passare dei minuti dobbiamo tenere il campo e dare fiducia all’ambiente, bisogna stare tranquilli, fare una gara nei 95′, anzi nei 190 minuti senza sbagliare. Se sbagli qualcosa, non ti perdonano, servirà lucidità e controllo per ogni scelta. Ho sempre avuto fiducia, all’inizio ho sottovalutato delle cose negative per come volevo giocare io, ci ho messo del mio e l’ho già detto, sottovalutando i problemi difensivi, dando troppo campo, ora siamo migliorati su questo, compattezza, lavoro collettivo, tanti di voi parlate di brutta gara a Brescia, ma nella storia del Napoli c’è sempre stato questo problema con le piccole, prima di me, sento discorsi da bischeri sulle provinciali, ma noi dobbiamo continuare, poi piace o meno, non ci preoccupa”.
A spalleggiare mister Gattuso in conferenza stampa, è il capitano Lorenzo Insigne. Queste le dichiarazioni dell’attaccante azzurro: “Match con il Barça? Lo viviamo serenamente, affrontiamo una grande squadra, dobbiamo prepararla nel migliore modo possibile, poi sappiamo che hanno Messi e non solo, anche se il numero 1 è lui e dovremo limitarlo. E’ una gara difficile, ma la prepariamo al meglio, sappiamo che in campionato non stiamo facendo benissimo ma la Champions ha un altro fascino. Cosa cambia per noi in Champions? Cambia l’avversario, ci stiamo lavorando col mister, ma anche in campionato dobbiamo affrontarle come la Champions perché anche col Brescia puoi avere problemi. E’ già capitato pure col Genk, con altre piccole, mentre poi becchi il Liverpool e fai risultato. Dobbiamo fare bene in entrambe le fasi, è una grande sfida e la prepariamo al 100% seguendo il mister per avere la giusta mentalità, per fare gol, non prenderle e fare una grande gara. Messi nello stesso stadio in chi ha giocato Maradona? Ho già detto che Messi è il più forte al mondo, ma non voglio fare paragoni, per noi Maradona è tutto, è sacro, ma senza togliere nulla a Messi che è il più forte di tutti. Se mi sento più leader e responsabile? Sì, merito del mister che mi ha dato subito fiducia, l’ho sentito sempre al mio fianco. Da napoletano queste gare le sento molto, ma con l’aiuto di tutti possiamo fare bene. Ho sempre fatto gol in queste serate? Ci spero, ma anche se segna Ospina va bene uguale, l’importante è il risultato e la prestazione. Se ho raccontato ai nuovi compagni di squadra che ambiente ci sarà domani? Sappiamo l’ambiente che troveremo, ogni volta non mi abituo a quell’urlo, è un’emozione forte, ma anche i nuovi hanno esperienza e sapranno abituarsi all’atmosfera. Cosa dico ai tifosi? Di aiutarci fino alla fine, ma loro ci danno sempre una grossa mano e lo faranno sicuramente anche domani. Quando è scattata la scintilla? Il mister dal primo giorno ci ha dato carica, ci ha fatto sentire la fiducia, i suoi discorsi sono piaciuti a tutti e l’abbiamo seguito tutti, il mister ci tiene tutti sul pezzo e spero continui a darci una mano ogni giorno perché ha esperienza da giocatore e allenatore. Domani sono convinto che faremo una grande gara, ma sappiamo che sarà difficile, hanno tanti campioni e dovremo ragionare da squadra, solo così si può fare una grande partita, si vince di squadra, non singolarmente. da me i tifosi si attendono tantissimo, accetto le critiche, sono sereno e sono sempre venuto fuori da questi periodi e lo sto facendo ancora”.
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