Napoli. ADL: Quagliarella? Meriterebbe di chiudere la carriera in azzurro

Lunga ed interessante intervista ai microfoni del quotidiano sportivo ‚ÄòIl Corriere dello Sport’ quella rilasciata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il quale proprio oggi compie ben 70 anni. Il primo punto toccato dal patron degli azzurri √© proprio quello legato al possibile ritorno di Fabio Quagliarella all’ombra del Vesuvio: Meriterebbe questa occasione. Non penso sia una questione economica n√© per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica per chiudere la propria carriera in quella Napoli che lui, per quello che è successo, non ha potuto vivere come avrebbe voluto, gioiosamente”.

Sul mercato: Abbiamo una gradualità di intervento: ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, Verdi, Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo loro, da valutare. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio in difesa, sulle fasce. A centrocampo non sarà semplice, in attacco abbiamo l’ira di Dio.

Il Napoli la prossima stagione partirà con una grande certezza sulla panchina, ossia, mister Carlo Ancelotti: Ancelotti è l’allenatore del Napoli, con un triennale, per ora. C’è chi ha pensato di sparare nel mucchio, aprendo a chissà quale irrealizzabile prospettiva. Io sono contentissimo di lui e lui è felice di stare qua. Il 31 ci vedremo a Capri, festeggeremo il suo compleanno.

Futuro Insigne: Ha vissuto un periodo di appannamento che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito.

Sulla cavalcata della scorsa stagione: Scudetto? Moralmente lo abbiamo vinto noi. Io so che quel titolo è nostro. Ma so anche che nel calcio esistono agenti esterni non calciatori e allenatori che finiscono per essere condizionanti: e quando questi fattori verranno sconfitti e si potrà parlare di credibilità, allora certe cose non accadranno.

ADL svela un retroscena: Giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire 900 milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito che il Napoli non è in vendita. Qui c’è soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”.

 

Redazione