“A me me piace ‘o blues e tutt’e juorne aggio cantà, pecchè so stato zitto e mo è ‘o mumento ‘e me sfuca’. Sono volgare e so che nella vita suonerò…” cantava il compianto Pino Daniele nel 1980 con A me me piac o’ blues inserita nell’album Nero a metà. No, il nostro non è un voler omaggiare il cantautore napoletano, lo lasciamo fare a chi è più competente di noi in materia, ma vorremmo parlare di Maurizio Sarri, accostato da tempo al Chelasea di Abramovic.
L’ex tecnico del Napoli, che ha ancora un contratto in essere con il club azzurro, da diverse settimane lo danno già sulla panchina dei Blues avanzando anche le prime richieste di mercato. Tutto vero? Possibilissimo, ma andiamo ad analizzare la situazione del tecnico toscano. Maurizio Sarri ha ancora un contratto con gli azzurri e Aurelio De Laurentiis non si è mai opposto al suo addio, anzi lo ha sostituito anzitempo con Carlo Ancelotti che sarà tesserato solo al primo di luglio. Se l’ex allenatore del Napoli dovesse partire, lo farà facendo arricchire le tasche dei partenopei con 5 milioni di euro più il gentlemen’s agreement, cioè un patto di non belligeranza sul mercato. Il Chelasea è pronto a fargli firmare un contratto sulla base di 6 milioni di euro netti a stagione, ma prima dovrà liberare Antonio Conte dovrà sborsare una buonauscita di 11 milioni di euro più 3 di commissioni, che potrebbero arrivare da un’eventuale cessione di Diego Costa.
Insomma, tutto sembra tutto definito, non resta che attendere qualche giorno per far si che le trattative diventino più nitidie, con Sarri che finalmente potrà sedersi sulla panchina del club inglese, dopo un’emozionate ed esaltante esperienza in terra napoletana.
Gianfranco Collaro




