Napoli. 100 volte Inler, dall’esordio a Cesena alla gara col Torino

Sono passati poco più di due anni da quell’undici luglio 2011. Quel giorno lo showman-patron De Laurentiis gli mise una maschera da leone, misto tra sorpresa ed opinabile gusto mediatico, per celebrare uno degli acquisti più esosi della sua era. Da allora Gokhan Inler, centrocampista metodista e capitano della nazionale elvetica (nonostante le chiari origini turche), di gare con la maglia azzurre ne ha giocate 100, distribuite tra campionato, Coppa Italia, Europa League e Champions. La prima, è datata 10 settembre, al Manuzzi di Cesena, e si concluse con un rassicurante 3-1 in favore dei partenopei. Da allora, Inler, perno del centrocampo azzurro, di stadi, palloni, avversari, compagni ed allenatori ne ha visti passare molti. Se le prime due stagioni sono state altalenanti (nonostante in azzurro abbia segnato più che ad Udine, dove esplose a livello europeo), la terza sembra quella della conferma: Benitez lo considera indispensabile.

Dotato di ottima tecnica individuale, Inler fa del tiro dalla distanza (calcia in maniera potente e precisa con ambo i piedi) la sua arma migliore. Per ora il suo palmarès azzurro è abbastanza scarno: una Coppa Italia ed ottimi piazzamenti nell’era Mazzarri. Nell’anno del Mondiale, però, ambire a qualcosa di più per un “leone” come lui è il minimo sindacale.

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