Monterosi-Avellino 0-0. Secondo pareggio consecutivo per gli irpini

Finisce con uno 0-0 tutt’altro che noioso il match di Monterosi tra i padroni di casa e l’Avellino. Un bilancio che fa registrare come più che giusto l’esito finale. Avellino che non riesce a imporsi, ma che rischia tantissimo. Solo Morero, Lagomarsini e l’imprecisione degli uomini di Marco Mariotti salvano i biancoverdi. Discorso simile per il Monterosi, che con Frasca evitano dei gol. Non si superano gli attaccanti di Archimede Graziani, con De Vena che da due metri non trova lo spazio giusto per superare l’estremo avversario.

GRAZIANI MISCHIA LE CARTE – Urgevano cambiamenti e cambiamenti sono arrivati. Archimede Graziani mostra coraggio e cambia maschera alla sua squadra. Nuovo atteggiamento e nuovo modulo per l’Avellino, che inizialmente sembra impacciato. Col passare dei minuti buone le azioni della formazione irpina in quel di Monterosi. L’Avellino va vicino al vantaggio, ma non riesce a battere il portiere avversario. Buona interpretazione soprattutto davanti con Matute e Gerbaudo a dialogare alla perfezione con il reparto avanzato. Bene Sforzini e De Vena, che cercano di adattare le proprie caratteristiche al gioco degli irpini. Un 4-3-1-2 che mette un po’ alla Tribuzzi.

SORPRESA SFORZINI – Non doveva essere disponibile a causa di un riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva fermato nelle settimane scorse. Il Tagliagole c’è e fa sentire e come la sua presenza. Con De Vena cambia il modo di approcciare al match, Uno accorcia, l’altro suggerisce il movimento. Sicuramente nella mischia è proprio Sforzini ad avere la meglio ed è quello che più facilmente crea pericoli. Nel secondo tempo è proprio da lui che arriva una palla gol, allontanata da una capocciata quasi sulla linea di porta. Nella seconda parte del match, però, i due calciatori iniziano a pestarsi un po’ i piedi, soprattutto nella fase di non possesso e al momento di rientrare. Nonostante questo, buona la prestazione dei due attaccanti, che trovano di fronte a sè solo un ottimo Frasca, che salva come può. Ripresa migliore del primo tempo: Sforzini lotta su ogni pallone, cercando di usare la propria esperienza per bucare la difesa biancorossa. Sportellate e buone azioni, che non si concretizzano per in gol.

MENOMALE CHE MORERO C’√à – Santiago Morero una garanzia per una retroguardia che sembra aver dimenticato i fondamentali del gioco difensivo. Prima Parisi, poi Patrignani, poi anche Mikhajlovski. Tutti e tre a turno hanno compiuto un errore per il quale solo Morero e Lagomarsini hanno scongiurato il vantaggio del Monterosi. Sbagliati i tempi di chiusura, che hanno permesso a Sabatini e compagni di sognare un gol. Lagomarsini si supera, cos√¨ come lo stesso Morero, con una testata a spazzare. Problemi che si ripetono di partita, in partita e alle quali non si riesce a trovare una soluzione. Denti stretti, quindi, in attesa di dicembre e del mercato che possa portare qualche pedina importante per rinforzare il reparto arretrato.

TRIBUZZI E MATUTE GIOIE PER GLI OCCHI – Nonostante la nuova posizione, Tribuzzi tende sempre a muoversi sulla fascia destra, dove solitamente opera. A sostegno degli attaccanti fa sempre il suo lavoro. Soprattutto lo fa bene. Il cambio di modulo non lo mette in difficoltà, tutt’altro. Sempre sul pezzo il calciatore irpino trova costantemente il modo di regalare palle interessanti e di muoversi tra le linee. Sulla scia di Tribuzzi il pilastro del centrocampo Kevin Matute. Una diga in mezzo al campo, che protegge la difesa e prova ad aiutare Gerbaudo nell’impostazione del gioco. Nel primo tempo prova un tiro dalla lunga distanza, ma brutta la conclusione completamente fuori dallo specchio di porta. Sbaglia un intervento, nella ripresa, ma fisiologico dopo 80′ di gran calcio. Nel recupero una giocata coi fiocchi per il centrocampista, che involatosi sulla sinistra, trova un cross interessantissimo. Gerbaudo non riesce a inquadrare la porta con la sua inzuccata.

Cristina Mariano