“Mi ritorni in mente”. Manchester non è solo Citizen e Red Devils: ecco i Red Rebels

Tanto si sentono, si vedono e si leggono vere e proprie contestazioni. Dagli spalti alle chiacchiere da bar per finire ai commenti ed ai posti sui social network. Le contestazioni molto spesso sono destinate a dirigenti ed a scelte societarie non condivise. In altre occasioni invece sono destinate alle prestazioni deludenti della squadra o di un singolo giocatore. Nella maggior parte dei casi le lamentele dei tifosi lasciano il tempo che trovano. Sono umorali, passeggere e si gestiscono con molta semplicità, oppure più semplicemente si ignorano. Esiste, però, una realtà nella quale la contestazione verbale si è trasformata in un vero e proprio atto di Ribellione. La parola scelta non è casuale. Stiamo parlando infatti dei Red Rebels. Al soprannome rispondono i tesserati della squadra mancuniana United Of Manchester.

La United Of Manchester è una squadra semi-professionistica di Manchester, appunto, fondata da alcuni tifosi che si opponevano all’acquisizione dei Red Devils da parte dell’americano Malcom Glazer.

L’anno di fondazione è il 2005 e la sede è a Moston, o Great Manchester. Nell’attuale stagione, i Red Rebels sono iscritti nella National League North, sono al 17¬∞ posto in 15 partite giocate. In questo scorcio di campionato ha raccolto 4 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte. La capolista è a 33 punti con una sola giornata in più.

A seguito della sua fondazione, già nel 2005, la squadra si è iscritta alla North West Counties Football League Division Two. L’approccio è subito strabiliate. I neonati vincono il campionato e nell’anno successivo vincono il titolo della North Wets Countie Football league Division One e vengono promossi alla Northem Premier League, una lega calcistica che raccoglie le squadre dilettantistiche e semi-professionistiche della zona del Midlands (quelle regioni inglesi che si trovano proprio al centro dell’Inghilterra e che nel Medioevo corrispondevano al territorio del Regno di Mercia, ndr). Nella stagione 2007/2008 il cammino della United of Manchester continua senza sosta. Alla fine del campionato della Northem Premier League Division One North si posizionano al secondo posto qualificandosi ai playoff, grazie ai quali ottengono la promozione alla Conference North. Nella stagione scorsa vincono il titolo della Northem Premier League Premier Division ottenendo la promozione alla National League North. Nella FA Cup, nel 2011, sono stati eliminati al secondo turno e nella FA Trophy nella stagione scorsa sono stati eliminati al quarto turno. Nell’attuale stagione

A distanza di cinque anni dalla loro fondazione possono già vantare uno stadio di proprietà della capienza di circa 4mila posti. Negli anni precedenti, invece, hanno dovuto condividere gli stadi con altre squadre pagandone l’affitto. Fino al 2014 hanno giocato nel Gigg Lane, stadio del Bury. Nella scorsa stagione invece hanno cambiato due stadi il primo è stato il Bower Fold dello Stalybridge Celtic ed il secondo il Tameside Stadium del Curzon Ashton. Il loro stadio è stato inaugurato con una partita con la seconda squadra del Benfica. I colori sociali della squadra sono quelli dello United, per mantenere vivo il legame con la loro prima squadra del cuore. Uno dei fondatori negli anni scorsi aveva dichiarato che lo United ormai non rappresentava più quel gruppetto di 3mila tifosi che oggi sono i soci dei Red Rebels. La loro società è pienamente democratica, ogni socio ha diritto di voto su qualsiasi decisione da prendere. La loro sede legale, almeno nel 2013, era una fabbrica abbandonata.

Lo United Of Manchester è il simbolo della delusione di tanti tifosi verso il calcio moderno che è generalmente e quasi interamente mantenuto dal denaro, dal petrolieri, dagli sceicchi e più in generale dal business. L’abbonamento annuale allo United Rebel è di 90 sterline contro le 500 dell’ufficiale United. Gli introiti servono all’autofinanziamento, infatti la società rifiuta qualsiasi tipo di sponsorizzazione. Agli introiti degli abbonamenti vengono aggiunte delle donazioni libere. Il budget annuale è di 750mila sterline, ma la società è severamente e rigorosamente no profit. √à. Infatti, il frutto dell’amore per il calcio che serve inoltre a dimostrare che non solo i ricchi investitori sono in grado di mantenere una società di calcio, ma anche i tifosi, che nello stereotipo comune è uterino, troppo passionale e poco proprietario aziendale.

Cristina Mariano

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