Mi ritorni in mente. L’ex Roma Lima: Derby col Napoli? Caldissimo! Spero di…”

Un colpaccio di mercato per l’FC Otranto, squadra militante nel campionato di Eccellenza Puglia, che si sono aggiudicati le prestazioni sportive del centrocampista ex Roma Francisco Lima. I biancazzurri salentini reduci dalla sconfitta contro il Bitonto, tra le polemiche, sono in procinto di preparare la sfida contro il Noicattaro. L’Otranto è alla ricerca dei play-off. La nostra redazione ha intervistato il centrocampista, attualmente difensore centrale, al Campo Comunale, ripercorrendo con Lima alcuni passaggi della sua carriera.

Francisco Lima dopo il suo passato nello Zurigo è arrivato in Italia andando ad sposare il progetto del Lecce, che militava in Serie A. Dopo l’esperienza salentina si è accasato alla Roma fino al 2004, per poi vestire anche le maglie di Brescia e Bologna. Dopo l’esperienza in A ed all’estero, è sceso di categoria trasferendosi al Taranto all’epoca militante nella Lega Pro Prima Divisione, ma anche in Promozione con il Racale ed ora in Eccellenza con l’Otranto. Due mondi diversi, due modi vivere il campo quasi agli antipodi, da una parte tanti soldi dall’altra tanta passione: “Giocare in queste categorie è più complicato, più difficile, devi lavorare bene, devi avere grinta Intanto con tra i professionisti è totalmente diverso che in queste categorie, le condizioni di lavoro sono totalmente diverse. Prima di tutto quando fai il professionista, si gioca guardando ai soldi, in questi livelli tutti lavorano, studiano e poi fanno l’allenamento è un settore difficile. Però è da qui che si inizia, è da qui che si arriva alle grandi squadre”. Da Lecce a Roma, a Bologna a Brescia tante città e tante differenze a livello di obiettivi ma tutto uguale guardando dall’interno: “Con tutte le squadre mi sono trovato bene. C’è la differenza nella società, ma con i compagni è sempre uguale. Quando giochi con la Roma ci sono degli obiettivi, quando giochi in squadre come il Lecce o il Brescia e il Bologna è diverso, ma tra compagni non cambia niente a livello di gioco, di lavoro e di rispetto uno verso l’altro . Le mentalità delle società sono diverse: chiaramente se vai alla Roma ci sono ambizioni diverse, si gioca in Champions, è l√¨ che cambia, ma in tutte le squadre in cui ho giocato mi sono trovato bene, ho giocato bene, abbiamo lavorato bene. Negli spogliatoi non esistono queste differenze”. Arrivato nel 2001 alla Roma, i giallorossi erano i detentori dello scudetto, una responsabilità ed un impegno non indifferente emergere tra i campioni d’Italia: “Sono arrivato a Roma dopo la vittoria dello scudetto, nello stesso anno in cui sono arrivati Cassano e Pelizzoli. Arrivare in quella squadra è stato difficile, la Roma andava a giocare in Champions. Arrivi e all’inizio è difficile, sei l’ultimo arrivato, ci sono giocatori di livello che hanno vinto il titolo nazionale, devi lavorare tanto e pensi ¬´non avrei mai immaginato di giocare con questo giocatore¬ª e ora sei l√¨ affianco a loro. C’è più responsabilità, devi lavorare per metterti in mostra perchè il mister ha già le sue certezze, i giocatori che hanno vinto lo scudetto. Quando sono stato l√¨ ho dato il massimo, ho lavorato tantissimo con il massimo rispetto verso tutti. Ho lavorato nella speranza di entrare e giocare e quando ho giocato ho sempre dato il massimo per quei colori”. Roma, Serie A, Napoli di nuovo in massima serie. Inevitabile un riferimento al derby del Sole: “Ci sono due derby importanti a Roma, Quello col Napoli e quello con la Lazio. Con tutto il rispetto, però, il derby che ho sentito di più è quello contro la Lazio. Con il Napoli ho giocato solo un paio di volte, però sono due tifoserie caldissime che vogliono vincere. Sia Lazio che Napoli hanno tifoserie fortissime. Le partite erano durissime, non me le dimenticherò mai”. Arriva il Taranto e la Lega Pro. I rossoblù pugliesi erano nello stesso girone di campane di spessore come Juve Stabia, Sorrento, Paganese e Cavese, quale la più forte all’epoca? “La Paganese, l’ho vista come una squadra forte, loro giocano e ci mettono l’orgoglio e questo è molto importante”. Passiamo all’attuale e uno sguardo al Lecce e al suo cammino in Lega Pro: “Lo seguo, mi è rimasta nel cuore perchè è stata la prima squadra italiana che mi ha accolto, quindi sono sempre interessato a quello che fa. Quest’anno ha tutte le carte in regola per arrivare in Serie B, per me è la favorita a vincere”. Lima e la Campania: “Non ho mai avuto l’occasione di andare a giocare in Campania, ancora non ho avuto una proposta. Ho finito il corso di allenatore in UEFA B e quindi spero l’anno prossimo di iniziare ad allenare. Giocare o allenare in Campania? Certo, se arriva una bella proposta sicuramente”.

Francisco Lima adesso è concentrato a raggiungere i traguardi con l’Otranto, da parte nostra l’augurio di un ottimo prosieguo in Eccellenza e di raggiungere i play-off e la promozione in Serie D, ma soprattutto la speranza di vedere presto su un campo campano un calciatore di spessore quale Lima è.

Cristina Mariano