“Mi ritorni in mente”. L’Avellino e Massimo Rastelli

La terza giornata di Serie B che vedrà affrontarsi Cagliari e Avellino al Sant’Elia di Cagliari si avvicina sempre di più. Lo stesso allenatore del Casteddu rossoblù Massimo Rastelli ha dichiarato che non sarà una partita come tutte le altre. Infatti il tecnico di Torre Del Greco ha vissuto tre stagioni con la maglia dei lupi di Irpinia. Tre stagioni da tecnico, ma l’ex attaccante ha anche indossato la maglia dell’Avellino da giocatore. Infatti ha fatto parte della schiera dell’allora formazione di Antonello Cuccureddu prima, Francesco Oddo poi ed infine Franco Colomba dal 2004 al 2006. Con la maglia biancoverde ha collezionato 68 presenze marcando 8 gol, una cifra niente ma per una seconda punta che non aveva il compito di segnare gol.

Nella prima stagione con gli irpini raggiunge la promozione in serie cadetta facendo lo sgambetto ad un’altra sua ex squadra, i rivali corregionali del Napoli, segnando un gol agli azzurri nella gara di ritorno in campionato. L’Avellino nella stagione 2004/2005 si posiziona al 2¬∞ posto nella classifica del Girone B di Serie C1 accumulando 64 punti. La promozione, però, non era diretta ‚Äìcos√¨ come non lo è attualmente nella Lega Pro Unica- e quindi la squadra di Marco Pugliese deve affrontare i playoff. Nelle partite valenti per le semifinali l’Avellino ha come avversaria la Reggiana. Dopo la vittoria in quel di Reggio Emilia, gli irpini pareggiano al Partenio-Lombardi con il risultato di 2 a 2. Nella finale ad affrontarsi c’è proprio il Napoli ‚Äìqualificatasi 3¬∞ nella classifica del campionato- ed Avellino. Una finale ed un derby dal sapore di Serie B. Nella sfida del San Paolo il risultato finale è di 0 a 0, mentre nella Tana dei Lupi i biancoverdi si impongono per 2 a 1. Come detto in precedenza, uno dei gol è proprio di Rastelli.

Nell’ultima stagione in biancoverde, 2005/2006 Rastelli vede pian piano perdersi la speranza di rimanere in Cadetteria. Infatti i risultati sono altalenanti, la grande propensione offensiva dei biancoverdi si contrappone allo scarso equilibrio nella fase difensiva. Questo è il tallone di Achille della squadra di Oddo, e del subentrato Colomba. Alla fine della stagione gli irpini si piazzano al 19¬∞ posto, in piena zona playout, andando ad affrontare l’Albinoleffe. Nella gara di andata la squadra lombarda si impone per 2 a 0. Nella gara di ritorno il risultato finale è di 3 gol a 2 per l’Avellino, ma quella rete in più subita sentenzia la fine della permanenza dei campani in Serie B. A fine stagione, nella sessione di mercato estiva, Rastelli lascia l’Avellino per accasarsi al Sorrento e poi alla Juve Stabia lasciando, poi, il calcio giocato alla vigilia dei 40 anni.

Preso il patentino da allenatore ed accumulata esperienza a Castellammare, a Brindisi ed a Portogruaro, Massimo Rastelli nel 2012 arriva sulla panchina dell’Avellino militante in Lega Pro, nel Girone B. Dopo 30 giornate la squadra si posiziona prima con 60 punti raggiungendo la promozione diretta in Serie B. Da qui è solo un crescendo. Nella stagione successiva, 2013/2014. Nella prima parte del campionato la squadra biancoverde sembrava destinata a raggiungere addirittura la nuova promozione in massima serie, ma nel girone di ritorno l’Avellino inizia a perdere punti e posizioni. Alla fine della stagione la squadra si piazza all’11¬∞ posizione. In Coppa Italia gli irpini arrivano a disputare gli Ottavi di Finale contro la Juventus allo Stadium di Torino in un clima di festa che ha lasciato a bocca aperta l’intera Italia che guardava l’incontro. Nella stagione scorsa il suo Avellino fa un ulteriore passo in avanti, posizionandosi all’8¬∞ posto in classifica. Accede ai playoff. Nel turno preliminare ha affrontato lo Spezia, vincendo al Picco per 2 a 1, mentre nella semifinale ha affrontato il Bologna, sfiorando la finale. Infatti, a dividere il turno successivo distava dall’Avellino una traversa, quella che nei secondi finali di Bologna-Avellino ha colpito Castaldo privandolo della gioia del gol. In Coppa Italia, dopo aver battuto l’Unione Venezia e il Bari, è stato eliminato dall’Atalanta con una doppietta di Boakye.

Dopo varie discussioni, un preaccordo per il rinnovo il tecnico campano ha deciso di andare via da Avellino per accasarsi al Cagliari. Una decisione vista dal patron Taccone come un colpo a gamba tesa.

Adesso, l’Avellino allenato da Attilio Tesser ha all’attivo una sconfitta ed una vittoria, in campionato, con 3 reti subite e 3 reti fatte. Il Cagliari è reduce da una vittoria ed un pareggio, contro la Ternana, ma vanta il record di aver portato 4 dei suoi calciatori al gol in soli 180 minuti. Record che viene condiviso con lo Spezia.

Cristina Mariano