A mente freddissima Luigi Sanchez ripensa e analizza la sconfitta contro il Gravina. In particolare, attenzione sull’episodio chiave del match: la simulazione di Giuseppe Faiello che è costata la seconda ammonizione. Una simulazione che con il favore delle immagini non c’è.
“Sicuramente è stata un episodio chiave -commenta ai nostri microfoni il tecnico Luigi Sanchez- Ma guardando le immagini si evince che il giocatore del Gravina alza la gamba verso Peppe. Mi dispiace perchè comunque stava facendo una partita importante fino a quel momento. Inoltre c’è da dire che cinque minuti prima Faiello aveva fatto un fallo onesto a centrocampo, ma non c’erano gli estremi per il giallo. In questo senso bisogna usare un po’ di buon senso. Cinque minuti più tardi lo stesso giocatore giovane ma con tante partite alle spalle e in una situazione di vantaggio non avrebbe avuto motivo di simulare”.
Non l’unico errore per Maksym Frasynyak durante la partita: “Il resto diciamo che s’è cercato da solo. Ha perso un po’ la mano sul match, probabilmente anche il nome Mariglianese non dava il peso psicologico che serviva per essere concentrati. Purtroppo sapevamo che fare la Serie D sarebbe stato difficile. Ci troviamo in questa categoria difficile e sapevamo che avremmo dovuto far fronte a episodi di questo tipo. Purtroppo non c’è il VAR qui e quindi dobbiamo accettare le decisioni del direttore di gara”.
Un pugno di Karmoud, un calcio di punizione con dinamica uguale all’azione costata a Faiello il giallo da simulazione, il sangue di Krstevski ravveduto dopo diversi minuti dalla segnalazione dei calciatori della Mariglianese. Al computo di tutto non sufficiente la direzione di Frasynyak di Gallarate e una sconfitta per la Mariglianese che lascia l’amaro in bocca: “Sicuramente, ma non possiamo cercare degli alibi, purtroppo in questo tipo di situazione la squadra deve tenere la tensione alta per tutto il tempo e non lasciarsi rilassare dal tempo che scorre. Dopo il gol di Di Modugno c’è stato un calo di tensione e abbiamo iniziato a soffrire. Per quel che riguarda i minuti di recupero, sei sono il computo giusto visto che l’infortunio di De Giorgi ha costretto a un ritardo di almeno quattro minuti. Come detto paghiamo il calo di concentrazione nel finale e il fatto di essere arrivati alla gara con qualche defezione nella rosa”.




