Domani sera a Manchester gli azzurri sfideranno i Citizens: sarà scontro tra filosofie di calcio simili fatte di pressing alto, passaggi corti e manovre d’attacco veloci e dinamiche. Due giochi molti simili e due filosofie di calcio che si assomigliano, le uniche due in Europa ad ottenere 8 vittorie in questo avvio di campionato (anche se il Manchester di Guardiola ha giocato una partita in più rispetto al Napoli), due squadre che domani sera all’Etihad Stadium daranno spettacolo!
Dodici anni di differenza. Maurizio Sarri potrebbe benissimo essere un fratello maggiore, un cugino, o tutt’al più un giovane zio di Pep Guardiola. Ma i ruoli sono perfettamente invertiti: il catalano, dopo dieci anni di strepitose vittorie e un millennio segnato dall’astro del suo Barcellona, è ancora tutto sommato un giovane allenatore (46 anni). Già padre spirituale, però, di un signore un po’ più maturo, Maurizio Sarri (58 anni), che nel calcio di Guardiola – e prima ancora in quello di Arrigo Sacchi – si specchia ormai da tempo. In Champions League, a Manchester, assisteremo a questo singolare derby tra giovane maestro (Guardiola) e anziano discepolo (Sarri). Entrambi gli allenatori si sono complimentati per il lavoro effettuato in questa prima parte di stagione. Il gioco di Guardiola affascina e coinvolge il pubblico dell’Etihad Stadium n√© più n√© meno come i napoletani sono diventati fini intenditori e discepoli di Sarri. Se un tempo in Spagna si parlava di Guardiolismo, oggi in Italia abbiamo tutti chiaro cosa sia il Sarrismo: un calcio matematico, frutto di studi e faticosi allenamenti, super disciplinato, mandato metodicamente a memoria. Con tre interpreti d’attacco (Insigne-Mertens-Callejon), che con le dovute differenze e proporzioni ha preso parecchio dagli schemi di Messi, Xavi e Iniesta. Giocatori fisicamente non imponenti ma anzi di piccola taglia, rapidissimi e imprevedibili. Un concetto di calcio assai più dinamico. E se il tiki tata guardiolista a volte può essere pure un po’ noioso, il calcio di Sarri no: è un po’ più diretto ed energico.
Chi sa chi riuscirà a vincere questo match, chi tra i due maestri riuscirà ad imporre la propria filosofia.. Senza l’infortunato Mendy, Guardiola potrebbe riproporre la difesa a 4 vista contro il Chelsea: Delph, recuperato da un guaio fisico, si candida per una maglia. Aguero sulla via del ritorno, ma dovrebbe iniziare dalla panchina. Undici scolpito per il Napoli, dove dovrebbero scendere in campo tutti i titolari nonostante l’impegno sia ravvicinato a quello dell’Olimpico contro la Roma. Soliti ballottaggi Jorginho-Diawara e Allan-Zielinski, a centrocampo potrebbero esserci le uniche novità.
MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; Fernandinho; Sterling, de Bruyne, Silva, Sané; Gabriel Jesus.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.
Edoardo Riccio




