LPG Group Futsal. C1 siamo quasi, Rizzo: “Sorpresa? Speriamo siamo noi”

Tic Tac. Tic Tac. Scorre veloce il timer verso il calcio d’inizio della Coppa Italia, primo impegno ufficiale della stagione del futsal campano. La squadra di Casoria della LPG Group Futsal si prepara alla trasferta contro la Virtus Ischia, i ragazzi cari a patron Giovanni Lipori dovranno espugnare il campo isolano per evitare noie. La nostra redazione ha sentito l’allenatore biancoazzurro Gennaro Rizzo che traccia la linea per la stagione.

La preparazione è alle porte, la stagione vicinissima, si parte con la Coppa, quale interesse per questa competizione?
“Ormai ci siamo, mancano meno di 48 ore e poi si parte per questa nuova stagione, che ci vede impegnati nel massimo campionato regionale e poi, dopo due settimane di lavoro, ci attende la prima partita di Coppa. Sarà dura anche perch√© avremo tanta fatica nelle gambe, ma vogliamo centrare la qualificazione e passare il turno, perch√© la nostra filosofia è di cercare sempre la vittoria migliorando quanto fatto la scorsa stagione. Poi l’appetito vien mangiando…”

Ad una squadra di qualità sono stati aggiunti innesti di valore, crede possiate essere una mina vagante o una macchina da guerra?
“Secondo me siamo semplicemente una squadra fatta di uomini prima e di atleti poi. Cercheremo insieme alla nostra splendida società e a tutto lo staff tecnico di farci valere sul campo, unico giudice supremo ad esprimere se siamo stati una mina vagante, una macchina da guerra o una semplice neopromossa”

Quali le squadre favorite e quali le possibili sorprese?
“Tra le favorite indico sicuramente Feldi Eboli, Real Cesinali, Saviano e Trilem Casavatore. Sorprese ? Quelle restano tali, appunto sorprese…spero noi!”

L’arma segreta della sua squadra?
“Il punto di forza è la miscela tra società, allenatore e squadra, cioè “il gruppo”, vera essenza dello sport di squadra”.

Facciamo un gioco, schieri il suo quintetto di C1, escludendo i giocatori della LPG Group Futsal.
“A questa domanda avrei preferito non rispondere, soprattutto perch√© c’è l’imbarazzo della scelta. Ecco il mio quintetto: Fabozzi in porta, poi Starace, Volonnino, Stiano e Andreozzi”.