LND Campania. Covid e ripresa, Zigarelli sulle ipotesi: “Qui campionato completo”

La sospensione dei campionati regionali sta portando allo stremo delle forze molte società e calciatori, fermi ai box in attesa di riprendersi e rimettersi in moto in vista del ritorno in campo. I bonus e i fondi stanziati da Sport e Salute, ma anche dal Governo e dalla LND ha permesso di rifiatare un po’.ma non tanto da riuscire a tenere a galla la baracca.

Intanto ai vertici si pensa a come fare per riprendere, come farlo e a questo punto anche se farlo. La dead-line della sospensione è il 15 gennaio, data prestabilita dall’ultimo DPCM. Mentre, però, in altre regioni si pensa a come far proseguire la stagione e optare per un campionato a girone unico, con play-off e play-out al termine dell’andata, Carmine Zigarelli mette le mani avanti e spiega la situazione in Campania: “Appena sarà possibile allenarsi in maniera collettiva, daremo 15 giorni di preparazione atletica alle squadre per poi ripartire con i campionati. L’ipotesi dello svolgimento del solo girone di andata è un’ipotesi che viene fatta dai comitati territoriali i cui gironi sono di 18-20 squadre e non hanno, quindi, il tempo di portare a termine la stagione, nonostante si possa sforare nelle prima settimana di luglio. In Campania abbiamo gironi da massimo 14 squadre, in Eccellenza e Promozione sono state disputate 4 giornate, al netto dei recuperi da fare, e con questa formula potremmo portare a termine il campionato entro il 30 giugno, evitando quelli che sono i turni infrasettimanali prevedendo di giocare anche il sabato di Pasqua. E’ difficile sostenere -continua Zigarelli- parlando dalla Promozione in giù, l’impegno infrasettimanale, visto che tanti calciatori lavorano . E’ da verificare il calendario dei campionati appena iniziati, come la Prima, o non ancora, vedi la Seconda”. 

Impossibile pensare ad un programma in queste condizioni, quella la conclusione di Carmine Zigarelli nel suo intervento al Corso per dirigenti cominciato proprio nella giornata di ieri.

Ancora una volta, quindi, i vertici della Federazione Territoriale Campania ci mettono la faccia affiancandosi alle società cercando di tutelare gli interessi degli iscritti, ma soprattutto di valorizzare il movimento calcistico campano. Non a caso, fu proprio di Zigarelli la proposta di abbassare il numero di squadre militanti in un raggruppamento, ma al tempo stesso aumentando il numero dei gironi, da un lato svecchiando un format, ma dall’altro tentando anche di tutelare il prosieguo di una stagione giù di per sè abbastanza complessa. Non c’è, inoltre, da dimenticarsi l’invito posto dal numero uno del Comitato Territoriale, ai sindaci di ogni paese per far sì che ci fosse una scontistica importante sull’affitto del campo, date le condizioni difficoltoso e di crisi causate dal Covid, a cui sono poi seguite anche delle agevolazioni fiscali al momento dell’iscrizione. Insomma l’ultimo, in ordine di tempo, intervento per cercare di chiudere in una bolla di vetro tutti gli affiliati al Comitato Regionale Campano.