Lega Pro. La sintesi della 33° giornata: la Salernitana consolida la cima

Il turno infrasettimanale del girone C di Lega Pro, che vale per la 33° giornata, si apre con il derby salernitano tra Paganese e Salernitana e lo scontro salvezza tra Ischia e Reggina.

La partita Paganese-Salernitana nei primi quarantacinque minuti si gioca su ritmi blandi. La squadra di casa si regala una sola occasione gol, mentre i granata sono molto presenti in area azzurrostellata. Al 40¬∞ l’arbitro annulla un gol a Colombo per la posizione di fuorigioco. Nel secondo tempo i granata si portano in vantaggio con una sfortunata autorete di Moracci. √à il 55¬∞ minuto. Qualche minuto dopo Gabionetta si divora il gol del raddoppio, cosa che si ripeterà nel finale di match. A pochi istanti dal fischio finale Longo sfiora il pareggio, la palla vola di pochissimo fuori la traversa. La cima della classifica è sempre più granata. Il Benevento deve rispondere per sperare ancora di recuperare il primato. La situazione della Paganese è radicalmente diversa. Attualmente al 15¬∞ posto e fuori dalla zona play-out, nella giornata di ieri, 31 marzo, i tifosi sono stati ricevuti dalla squadra alla quale hanno chiesto impegno e di onorare la maglia. Gli azzurrostellati non riescono a imporsi contro la capolista e restano a quota 34 punti. Per gli uomini di Sottil è la terza sconfitta nelle ultime 5 partite giocate.

Al Granillo di Reggio Calabria gli amaranto di Alberti escono dal campo sconfitti. L’Ischia si porta in vantaggio al 47¬∞ minuto grazie a Sirignano che a stagione quasi finita segna la sua prima rete. La Reggina risponde pressando a testa bassa, alla ricerca disperata del gol che riporterebbe tutto in parità. La difesa ischitana, però, è in giornata di grazia e riesce a deviare tutte le palle pericolose che si aggirano nella loro area di rigore. Fondamentale un salvataggio sulla linea di porta e una parata miracolosa durante i minuti finali del match. I gialloblù non giocano chiusi in difesa, infatti gli uomini di Maurizi mettono in campo il cuore e provano a raddoppiare. Decisivo l’ultimo passaggio sbagliato che ha fatto sfumare un’azione bella e pericolosa. Negli ultimi dieci minuti di gioco, l’arbitro espelle Benedetti a causa di un gomitata rifilata nei pressi della trequarti amaranto a Fumana. √à rosso diretto. L’Ischia torna vincere dopo più di un mese raggiungendo i 29 punti in classifica e la 16¬∞ posizione. Questo garantirà che la partita di ritorno dei play-out vengano giocati in casa.

Nello scontro giallorosso tra Lecce e Benevento allo stadio Via Del Mare di Lecce, ad imporsi sono gli uomini di Bollini con un risultato minimo ma fondamentale per rimanere agganciato alla zona playoff. Il primo tempo racconta poco: le due formazioni esprimono gioco ma nessuna domina sull’altra. Sia i campani che i salentini cercano il gol, ma senza sprecare tutte le energia nella prima frazione di gioco. Al ritorno dall’intervallo il Lecce è più offensivo rispetto agli uomini di Brini e cercano il gol del vantaggio con maggiore costanza. Pane è sempre presente e qualora non lo fosse ci pensano gli attaccanti leccesi a sbagliare l’ultimo passaggio che porterebbe al gol. L’equilibrio viene rotto, poi, al 75¬∞ con Papini che dedica la marcatura al compagno Moscardelli espulso ingiustamente nella scorsa giornata di campionato in occasione della partita contro il Catanzaro. Il Benevento cerca di reagire e Brini corre ai riparti partendo con le sostituzioni di rito. Nel finale gli animi si riscaldano. Al 90¬∞ il Benevento sfiora il vantaggio, al cambio fronte il lecce attacca cercando il raddoppio. Al 94¬∞ Doumbia riceva una gomitata, l’arbitro non vede e fischia la fine delle ostilità. Nell’area di rigore beneventana Pane, nel frattempo, cerca di rialzare con la forza l’attaccante leccese che ancora è a terra con le mani sul volto. Il portiere sannita tira anche un calcio all’avversario, gesto che gli costerà un rosso diretto a partita finita. Il primo posto, a meno di clamorose d√©b√¢cle della Salernitana, ormai è un argomento chiuso. Il Lecce arriva a 57 punti rimanendo al 5¬∞ posto, non dimenticando che la Casertana conta una partita in meno.

Nel frattempo la Casertana impegnata al Pinto con il Melfi perde dopo un incontro turbolento e divertente. Il Melfi parte forte e al quarto d’ora Caturano segna il gol del vantaggio trasformando un suggerimento di Tortori. I falchetti non ci stanno e quasi un quarto d’ora dopo Mancino di impadronisce di una palla vagante nell’area lucana e la converte in gol. Il risultato resta bloccato fino al secondo tempo. Al 52¬∞ Idda ci mette lo zampino e rimonta il punteggio per i padroni di casa. Il match si gioca sui ritmi alti, il risultato sembra sempre in bilico. Otto minuti dopo, la gioia dei tifosi della Casertana viene troncata dal pareggio di Dermaku. Non è finita, il Melfi vuole infierire e vuole vincere e al 76¬∞ Fella gela il Pinto imponendo la supremazia lucana in terra campana. √à 3 a 2, ma Mancino non vuole perdere punti e cerca di rimontare il risultato. All’86¬∞, infatti sfiora il gol, Al triplice fischio il risultato è sempre lo stesso. I gialloverdi espugnano il Pinto vincendo la seconda partita consecutiva.

Il secondo derby di giornata viene giocato tra Juve Stabia e Aversa Normanna. Seppur in posizioni diverse entrambe hanno lo stesso obiettivo: vincere. Il risultato è una partita spettacolare sotto ogni punto di vista. I gialloblù, in campo con una maglia di eccezione per l’iniziativa #CastellammareèTermeDiStabia, sfiorato il gol di vantaggio già al quarto d’ora di gioco con Bombagi. Il gol, comunque, è nell’aria e due minuti dopo, al 18¬∞, Gammone insacca. Gomez tira in porta, l’estremo difensore respinge, ma Gammone ribadisce in porta. I granata pressano in cerca del pareggio e costringono la retroguardia locale a fermale l’offensiva aversana con la forza. Maiorano commette fallo e l’arbitro non può che espellere e concedere il calcio di rigore. Mosciaro trasforma e riporta il risultato sulla parità. Nonostante l’inferiorità numerica, però, la formazione di Savini vuole la vittoria e si ributta in avanti. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Bombagi trova il tempo giusto e segna finendo il primo tempo in vantaggio. Da ritorno dagli spogliatoi l’Aversa trova nuovamente il pareggio, questa volta ci pensa Capua. Le due squadre non si risparmiano, al Mennti è calcio-spettacolo. Tutto ormai sembra deciso, i minuti scorrono e il risultato non cambia fino all’80¬∞ minuto, quando Nicastro trascina la sua squadra alla vittoria. Con quest’Aversa però non è niente sicuro. Tre minuti dopo gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di De Luca. Sulla parità numerica le due squadre trovano l’equilibrio. AL fischio finale il risultato è 3 a 2, con la Juve Stabia che resta in piena zona play-off e l’Aversa in zona play-out.

La partita Cosenza-Savoia chiude la 33¬∞ giornata di Lega Pro made in Campania. Il Savoia, per tornare a sperare di rimanere per lo meno in zona playout, deve dimenticare subito la sconfitta interna contro il Matera ed imporsi al San Vito di Cosenza. Nel primo tempo, però, è solo il Cosenza a premere in avanti cercando il gol del vantaggio. Anche il Savoia, si crea due interessanti occasioni impegnando il portiere Ravaglia. √à dal 45¬∞ che il gioco decolla. Gli uomini di Papagni abbandonano la tattica difensiva e co coraggio spingono in avanti. Le formazioni si affrontano a viso aperto cercando la vittoria. Le occasioni gol ci sono per tutte e due le compagini, però, le difese hanno il sopravvento sugli attacchi. Il risultato non cambia, ma la partita dà sempre la sensazione che qualcosa possa cambiare un secondo all’altro. Mancano pochi minuti al triplice fischio, ma i ventidue in campo non si risparmiano e fino alla fine delle ostilità cercano il gol vittoria. Il Savoia perde posizioni ma guadagna un punto d’oro, in vista dell’imminente sentenza del Tribunale Federale che deciderà di quanti punti penalizzare la squadra oplontina per le vicissitudini economiche. Attualmente la squadra torrese occupa il 17¬∞ posto a pari punti con il Messina.

Cristina Mariano

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