“Spero che riusciremo a fare un regalo ai tifosi, con il lavoro fatto fino adesso meritiamo questi 3 punti. Le insidie? Sono tante, il Verona e’ la rivelazione del campionato, un mix di giovani ed esperti, in casa ha fatto tantissimi punti. Ma d’altra parte non ci sono scelte per noi, dobbiamo andare li’ per dominare”. Vladimir Petkovic carica la sua Lazio in vista dell’ultima partita dell’anno al Bentegodi contro il Verona. Tre punti che aiuterebbero il bosniaco ad allontanare lo spettro di un eventuale esonero. “Cosa chiedo al 2014? Non chiedo niente, cerchiamo di finire in modo positivo, dopo si vedra’ – ha glissato Petkovic -. Che mi aspetto da Lotito per Natale? Non mi aspetto niente, nel 2014 mi aspetto piu’ fortuna e salute nella squadra per cercare un gruppo positivo che creda sempre nel risultato e nel lavoro”. Ultima gara dell’anno, un bilancio, quello del 2013, che Petkovic definisce “comunque positivo” anche se ammette: “Non do voti, pero’ abbiamo avuto molti infortuni, troppe cose che ci sono andate contro. Vedendo i punti accumulati l’anno scorso, vedendo la vittoria della Coppa Italia, vedendo come ci siamo comportati in Europa dico che e’ positivo. Ci mancano 6-7 punti in questo campionato per dire che e’ molto positivo”.
Petkovic poi torna sulla giornata di ieri, che ha visto la Lazio giocare al “paintball”, una sorta di gioco alla guerra per cimentare il gruppo: “Sono cose interne che portano a valutare certe situazioni anche all’ultimo momento – ha spiegato – senza pianificare niente e dire qualcosa prima ai giocatori, ieri si e’ rivelata una giornata positiva. Lo scopo e’ il gruppo, individualmente non si puo’ ottenere niente”.
Infine, una battuta sul calcioscommesse dopo la recente ondata di arresti e perquisizioni. “Che idea mi sono fatto? Cerco di non farmi idee, inutile riempirsi la testa di certe cose. Alla fine non si sa cosa e’ successo, aspettiamo gli esiti finali per valutare le cose”.
(AGI)




