Lazio-Napoli 0-2. Azzurri che delizia, Irrati chapeau

Lazio-Napoli entrerà nella storia, questa volta non per risultati sportivi, ma perch√© l’arbitro Irrati ha preso una decisione mai presa prima d’ora. Intanto il Napoli eguaglia il record di sette vittorie consecutive della stagione ’86/87.

IL MATCH ‚Äì Un primo tempo in cui il Napoli subisce un po’ l’aggressività di una Lazio che non vuol uscire dall’Olimpico con un’altra goleada sulle spalle. Questo però non impedisce agli uomini di Sarri di fare la partita come meglio crede e come meglio sa fare. Con il passare dei minuti il Napoli prende il possesso del terreno di gioco e nel giro di tre minuti decide il risultato. I protagonisti sono Higuain, tanto per cambiare, e Callejon. Lo spagnolo sul primo gol regala l’assist al Pipita, che dopo aver cercato il tiro, parato da Marchetti con un miracolo, trova un gol inedito con il petto. Passano appena tre minuti e l’ala destra trova il gol con un pallonetto delizioso. Il numero sette del Napoli, dopo aver trovato il gol solo dopo il girone di andata non vuol più fermarsi. Sull’altro fronte a creare i pochi problemi a cui ha dovuto rispondere la squadra azzurra è Candreva, che al 37o minuto ha dovuto lasciare il terreno di gioco per un infortunio, presumibilmente, muscolare. Keita, che gli subentra non è da meno, ma la difesa azzurra risponde bene. Nel secondo tempo, Napoli più remissivo, probabilmente aiutato dal risultato favorevole. La Lazio inoltre non pressa come nel primo tempo. Sarri comunque non è contento e vorrebbe che i suoi ricominciassero a giocare a ritmi alti, per evitare che i bianco-celesti prendano coraggio ed il sopravvento. Cosa che effettivamente succede, con la squadra capitolina che trova occasioni da gol non finalizzate al meglio. Nel finale il Napoli non riesce a trovare n√© la via del gol, n√© la pericolosità che aveva prima. La Lazio è incoraggiata e cerca di trovare la via del gol che riaccenderebbe le speranze. Callejon rischia per un intervento in area su Keita. Per Irrati non è niente di irregolare. Al termine dei cinque minuti di recupero il Napoli esce vincitore, sia nel risultato sportivo sia moralmente. Il primato resta saldo, seppur la Juve non molli un colpo. I bianconeri infatti escono vincitori anche contro il Genoa per un autogol di De Maio alla mezzora del primo tempo.

L’ARBITRAGGIO CHE PASSERA’ ALLA STORIA ‚Äì Proprio nel secondo tempo l’arbitro Irrati si rende protagonista di un gesto, che difficilmente passerà inosservato. Al 68o minuto il direttore di gara decide di sospendere il gioco per i soliti cori beceri provenienti dagli spalti, sponda laziale, in onore del Vesuvio e contro il Napoli e i napoletani. Per la prima volta nella storia della Serie A un arbitro giudica come razzisti i cori. sempre decantati come sfottò. Dopo circa tre minuti di sospensione il gioco riprende, ma con la condizionale: al prossimo coro la partita sarà sospesa definitivamente.

Cristina Mariano