L’angolo del Prof. ”Napoli: un cinepanettone confezionato come un kolossal…”

Se il re del cinema non sa vendere i biglietti….

….ovvero una mattina (d’agosto) di ordinaria follia tra rivendite, prelazioni, voucher e approssimazioni.

Bentrovati, nella speranza che lettori e amici siano nel mezzo di una serena estate, sorteggi Champions permettendo.

Il tema è surreale ma, avendo vissuto la suddetta mattinata in prima persona, non posso esimermi dalla testimonianza diretta su quanto accaduto. Soprattutto perch√© la piccola vicenda del singolo, come in molte cose riguardanti società, vita civile, professioni, svago e sport, spesso riesce a divenire emblematica di una visione di più ampia prospettiva su disfunzioni, ritardi, ingranaggi sbagliati.

Chi mi ha generosamente letto in qualche precedente occasione di condivisione sportiva sa che, lungi dalla critica militante e ‘per partito preso’, mi sono sempre e comunque schierato dalla parte di un presidente e di una società che, con mia somma sorpresa, in meno di dieci anni hanno ‘traghettato’ il mio infelice status di anima calcisticamente penitente dai meandri infernali della serie C fino alle ‘cure’ purgatoriali della B; dall’ascesa nei cieli più limpidi della massima serie fino, addirittura, alle luci divine della Champions e dell’Europa…. Insomma roba da Dante Alighieri, a livello di risalita!

Oggi però urgono, a mio avviso, due considerazioni:

la prima, di natura societaria e calcistica. Il mercato finora osservato mi pare davvero poca cosa; e non perch√© non sia convinto che il Napoli abbia già una rosa altamente competitiva (Mondiale docet!), tutt’altro! √à proprio perch√© vedo un Napoli molto competitivo che mi chiedo se non varrebbe la pena fare un unico, piccolo – o grande – sforzo, per quel centrocampista-faro che, unica pedina veramente essenziale, permetterebbe il grande salto di qualità al Napoli, ottimizzando al meglio anche il resto dell’arsenale calcistico partenopeo che, viceversa, rischia di rimanere privo di reali approvvigionamenti (a volte immagino – leggi sogno – una coppia Higuain-Hamsik servita dai piedi, che so, di un Mascherano…). Oggi leggiamo di un Napoli-Bilbao….rifletta, presidente;

la seconda, che ci riporta all’argomento principale del titolo e dell’esordio, riguarda la gestione del ‘baraccone’ San Paolo, della vendita biglietti e di una – spiace dirlo – pessima campagna abbonamenti.

Mentre eravamo, noi poveri abbonati, ancora tutti al lavoro, ci accorgiamo che il diritto di prelazione può essere esercitato per una sola settimana, dal 24 al 31 luglio! Perdonatemi se non riesco a non vedere, in tale manovra, un totale disinteresse per gli abbonati unito (la logica è palese) ad un inelegante tentativo di fare cassa su 4-5 incontri importanti: vendere a peso d’oro i biglietti per le partite con Juve, Milan, Roma e Inter ovviamente sottrae, in un ragionamento da ‘mercato ortofrutticolo’, interesse al piccolo abbonamento ridotto che io acquisto per mio figlio…..per cui meglio perdere il piccolo e fedele abbonato e mercanteggiare sui singoli incontri! Ma l’assurdità, nella follia di questa mia esperienza, va oltre: una volta avvedutomi che avevo ormai perso la possibilità di ‘bloccare’ i miei posti mi sono detto: “vabbe’, non li avranno acquistati subito, per cui vado in ricevitoria e chiedo se ci sono ancora…” Dopo tre telefonate in altrettanti decantati ‘punti plus’ dell’agenzia di riferimento (presidente….un po’ più di sana efficienza italiota e meno fumo negli occhi anglofono non farebbero male….) mi rendevo conto, esterrefatto, che non è possibile, nel 2014, scegliere il posto tra quelli liberi!!!! Non è possibile fare ciò che, quando vado al cinema con mio figlio, faccio dal telefonino!! Ovvero visualizzare la sala in cui proiettano il film e scegliere fila, posto etc….

E non dico che non sia possibile, come per altre squadre, dal pc di casa, ma non è possibile dai punti vendita autorizzati!!! Che laconicamente, ed in maniera a dir poco ‘impreparata’, rispondono: ” il posto è casuale, cioè quello che vi capita dal computer….sennò andate a Fuorigrotta!!!”

A Fuorigrotta? E perch√©? Perdonate se mi sto dilungando, ma la storia è proprio cos√¨, non sto romanzando.

A Fuorigrotta perch√© il terzo stadio per capienza d’Italia, con una delle squadre con maggior seguito d’Europa, ha una sola rivendita di biglietti dove è possibile selezionare il posto….sempre che il personale non sia impegnato a mostrare una maglietta o un gadget agli altri clienti….con una fila che si accumula in modo imbarazzante.

E allora andiamo. A Fuorigrotta, alle 9 del mattino della famosa giornata d’agosto sono già in fila. Quando il responsabile della rivendita di magliette-gadgets-biglietti-abbonamenti (a proposito, in barba ad ogni legge, solo in contanti!!!! Meno male che siamo a Napoli, per cui girare con un migliaio di euro in tasca non è assolutamente un rischio!!!!), e qui si raggiunge l’apice della nostra raccapricciante esperienza, dice: “Sono finiti i voucher! Scusate!”

SCUSATE?!?!? SCUSATE?!?!?

Il resto del racconto è un tentativo di bloccare il posto affidandosi al gentilissimo funzionario della SSC Napoli addetto alla organizzazione gare; un andirivieni tra l’ufficio ed il suddetto concessionario; l’ulteriore attesa per i voucher che – si spera – arriveranno nei prossimi giorni……

Tutto per fare due abbonamenti; per sostenere squadra e società; per far crescere mio figlio con il sano attaccamento ad una maglia ed una ‘fede’…

Voglia di primeggiare in Italia e in Europa? Modernità ed innovazione? Società sana e propulsiva in un contesto cittadino adeguato, civile e d armonico? Tutto giusto, presidente, ma in quella mattina d’agosto io non ho vissuto una sola esperienza riconducibile ad uno scenario non dico di eccellenza, ma quanto meno di normalità!

Il cinema bello, presidente, si vede dalla biglietteria….e le grandi trasformazioni riescono quando non si scambiano gli elementi essenziali con quelli inutili.

Buon campionato, presidente, da un abbonato un po’ infastidito, in attesa di un voucher, che non farà mancare il suo supporto alla squadra; nella speranza di biglietterie più luccicanti….che attendano i bambini a braccia aperte….e magari di un nuovo, bravo attore degno dei progetti che noi tifosi vogliamo condividere con lei…altrimenti il bel film promesso per la stagione sarà solo un trailer sbiadito!

 

 

Leonardo Acone
docente di letteratura italiana e di letteratura per l’infanzia presso l’Università degli Studi di Salerno

 

 

fonte foto: SSC Napoli website