L’Agropoli batte 3-1 la Juventude Stabia e continua la marcia vincente

Ancora una vittoria per l’Agropoli di mister Turco che supera 3-1 una gagliarda Juventude Stabia. La squadra stabiese passa inaspettatamente in vantaggio con la rete di Vecchione, ma Rabbeni è rapido nel riportare subito il risultato in parità. Ancora il numero 9 dell’Agropoli ribalta il risultato, mentre D’Avella mette in archivio il match nel secondo tempo.

Il primo tempo inizia con l’Agropoli tesa all’attacco con due occasioni per Capozzoli e Tedesco, ma la palla termina sul fondo. La Juventude prova a rispondere al 7′ con una punizione di Sicignano che termina alta sopra la traversa. Al 16′ una palla persa a centrocampo di Caruso innesca un’azione per la Juventude Stabia terminata con la rete di Vecchione. Risposta immediata dell’Agropoli che al 18′ pareggia i conti con Rabbeni che batte Belviso a tu per tu. Al 25′ Juventude in attacco con un tiro di Sicignano facilmente intercettato da Stasi. Al 30′ l’Agropoli ribalta il risultato con la doppietta di Rabbeni che batte il portiere su assist sotto porta di Capozzoli. Al 32′ grande giocata sull’asse Rabbeni – Capozzoli con passaggio a Iorio che vede il suo tiro deviato in angolo. Al 36′ punizione della Juventude che termina di poco alta sopra la traversa. Il primo tempo termina 2-1 in favore dell’Agropoli.

Il secondo tempo si apre con una nitida occasione da gol per Capozzoli, ma il portiere respinge la sfera. Al 3′ mischia in area stabiese, Caruso tenta un tiro diagonale che fa vibrare il palo. Al 19′ tiro della Juventude con Leone, ma il pallone termina alto sopra la traversa. Al 30′ l’Agropoli trova la rete del 3-1 in una mischia in area che trova il tapin vincente di D’Avella. Al 38′ Agropoli pericolosa in attacco con un potente tiro di Vitelli che sfiora l’incrocio dei pali, un minuto dopo grande occasione per Di Filippo che anch’egli sfiora l’incrocio con un tiro a giro. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro mette fine alle ostilità sancendo la vittoria dell’Agropoli per 3-1.

Foto: Giancarlo Venosa