La terna arbitrale sbaglia, il Cosenza gioca in 12: cos’è successo al “Marulla”

Federico Dionisi della sezione de L’Aquila ha diretto la gara ieri sera tra il Cosenza e la Salernitana, gli assistenti sono stati Giuseppe Macaddino della sez. di Pesaro e Gamal Mokhtar della sez. di Lecco. Quarto uomo invece è stato il sig. Daniele Paterna della sez. di Teramo.

Tutti e quattro sono stati artefici del clamoroso episodio avvenuto a circa venti minuti dal termine della partita, quando l’allenatore dei calabresi, Roberto Occhiuzzi, sotto 1-0 per il gol di Gennaro Tutino ha deciso di effettuare tre sostituzioni per dare una “rinfrescata” ai suoi: dentro Petre, Sacko e Ba, fuori Carretta, Bittante e Bruccini. Tutto normale fin qui. C’è un problema però e non da poco: Bruccini non si rende conto di essere stato sostituito e resta in campo. La terna arbitrale non se ne accorge, e per questo motivo la gara va avanti per qualche minuto in 12 contro 11, con il Cosenza che attaccava alla ricerca del pari e la Salernitana che difendeva. La panchina della Salernitana però, pochi minuti dopo e fortunatamente, ha richiamato Dionisi per fargli notare il tutto: il direttore di gara prima fa uscire Bruccini e poi ammonisce Ba, reo di essere entrato senza aspettare l’uscita del compagno. A terminare la vicenda ci pensa ancora Ba, che pochi minuti dopo stende Tutino lanciato in contropiede e si becca un altro giallo e quindi l’espulsione, con i suoi che da 12 contro 11 si vedono 10 contro 11 in pochi, pochissimi minuti.

Un episodio grave per una terna arbitrale di Serie B, lo sarebbe giá stato nelle categoria inferiori figuriamoci in cadetteria. L’unica nota positiva è che i calabresi non sono riusciti ad agguantare il pari in quei pochi minuti, altrimenti staremmo parlando tutt’atra cosa, di un episodio piú tragico che comico. Intanto adesso Dionisi della sezione de L’Aquila e i suoi collaboratori rischiano una multa pesante ed anche un possibile declassamento.