La Salernitana ricorre al TAR per la B, Gravina: “Le regole vanno rispettate”

La battaglia per la Serie B non è finita per la Salernitana, che ha scelto la via legale, davanti alla giustizia ordinaria e sportiva, la quale ha ricorso al TAR del Lazio per sperare nella riammissione in cadetteria. Un ricorso depositato dal pool legale compostao da Francesco Fimmanò, Rino Sica e Federico Dinelli, nel quale il club granata chiede il ripescaggio in Serie B e il danno subito dai play off disputati con un avversario, la Sampdoria, diverso da quello che era in origine, il Frosinone.

Il club di Iervolino si è visto già respingere tali richiesta dal Collegio di Garanzia del Coni, per questi motivi si è ricorso al TAR, per provare a ribaltare le decisioni prese in ambito sportivo. Nel frattempo, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha dato alcune dichiarazioni al quotidiano “Il Mattino”, trattando proprio il tema Salernitana:

“La Lega B e il presidente Bedin hanno il compito di organizzare il campionato. La Salernitana è stata avvisata, ho parlato con il presidente Iervolino ed ho incontrato l’amministratore delegato Milan proprio per informarli e spiegare le decisioni. Comprendo la frustrazione, ma le regole vanno rispettate, il playout andava giocato. La Salernitana ha presentato un’unica richiesta, cercando di sfruttare la situazione per chiedere una Serie B a 21 squadre, cosa che le norme non consentono. L’impressione è che qualcuno cerchi il pretesto per giustificare il non raggiungimento di un obiettivo. Dispiace vedere certe immagini all’Arechi, non rendono giustizia alla storia della Salernitana”.