Juventus. CR7 e l’operazione fallimentare, la fine di un’era

La Juventus è fuori dalla Champions League. La squadra di Pirlo nella doppia sfida con il Porto è caduta in casa dei lusitani ed ha vinto all’Allianz Stadium, ma in virtù delle reti fuori casa da parte degli avversari i bianconeri dicono addio alla competizione europea agli ottavi di finale. Svanisce quindi un obiettivo stagionale, forse il più desiderato dalle parti di Corso Galileo Ferraris, come troppe volte è capitato negli ultimi nove anni, sfiorandolo solo nelle due occasioni delle finali perse contro Barcellona prima e Real Madrid poi. Una forte delusione per la Vecchia Signora, che due anni e mezzo fa circa aveva portato Cristiano Ronaldo sotto l’ombra della Mole. La società sperava in un “effetto CR7” che a dirla tutta non è mai arrivato. Ma quanto è costato il portoghese? Cartellino pagato 115,8 milioni di euro, 60 milioni di stipendio annui (31 al netto, ndr) per quattro anni di contratto. Senza dimenticare le commissioni di 12 milioni. Insomma, una spesa sostanziosa si parla di circa 357 milioni per non arrivare a competere nemmeno tra le prime quattro della Champions. Un dissanguamento in piena regola per la società cara al presidente Andrea Agnelli, costretta a fare la conta con i debiti che si accumulano anno dopo anno.

Sicuramente una figura come quella della stella lusitana avrà portato anche dei benefici in termini di sponsorizzazioni, ma come un cane che si morde la coda, questa è una situazione in cui la Juventus gira su se stessa e si perde molto per la strada. Pensare che la metà della spesa sostenuta per CR7 sarebbe servita per poter dare nuovo vigore alla squadra, favorendo un cambio generazionale che si avviava alla fine di un ciclo vincente in Italia, con una rosa comunque competitiva in ambito europeo. Al suo tempo Massimiliano Allegri aveva capito il problema, era pronto a cambiare volto alla squadra, ma poi è arrivata la separazione a vantaggio di Sarri, il quale è durato appena un anno. Attualmente i bianconeri sono orfani di un vero statista del calciomercato, capace di pescare i profili giusti da far matuare sotto la guida dei campioni, quest’ultimi tutti sono bravi a prenderli.

Ritornando a Ronaldo (contro il Porto il peggiore in campo, ndr) qualcuno potrà dire, “si però la Juve ha vinto anche con lui”. Vero, ha vinto due volte lo Scudetto e due volte la Supercoppa italiana (vittorie che sono arrivate in passato anche senza il portoghese, ndr), ma ci si aspetta molto di più da chi pesa così tanto nelle casse dei bianconeri. Come già detto, un dissanguamento economico, un’operazione fallimentare operata dal buon Paratici, tra le più clamorose del campionato italiano e non. Un calciatore che ha dato ormai tutto al grande calcio. La fine di un’era.

Fonte foto: DiMarzio.com