I lupi non sono diventati agnelli, ma è la squadra di Agnelli a recitare la parte del lupo. I biancoverdi di Rastelli si presentano allo Juventus Stadium con il timore reverenziale di chi affronta una squadra titolata e attuale capolista del campionato di serie A. Vuol dire poco che il tecnico bianconero Conte decida di schierare chi finora ha avuto meno spazio, di fronte all’Avellino ci sono comunque nazionali come Ogbonna, Marchisio e Giovinco, pedine che farebbero gola a molte squadre.
Pronti via e l’Avellino parte a viso aperto, con Arini che guadagna un corner dopo pochi minuti. Ma l’impressione generale è che la Juventus agisca sorniona, comodamente sostenuta dall’alto tasso tecnico di cui dispone, con la possibilità dunque di tirare fuori all’improvviso il coniglio dal cilindro. La prima magia è firmata Giovinco, al 7′ il piccolo talento bianconero fa tornare alla memoria vecchie parabole con un tiro di destro a giro che s’insacca alle spalle di Izzo. La Juventus si ripete al 16′ con Caceres, che in allungo mette dentro sottoporta una punizione spiovente dalla destra battuta da Giovinco. I bianconeri effettuano un ottimo possesso della sfera e, forti del doppio vantaggio, gestiscono la gara. Gli irpini cercano di farsi vedere dalle parti di Storari con Castaldo, che servito da Zappacosta, spedisce la palla a lato; diversamente i padroni di casa quando attaccano fanno male e al 36′ arriva la terza rete ad opera di Quagliarella, che di testa trova la giusta deviazione su punizione ben calibrata di Giovinco. La prima frazione di gioco si conclude con il risultato di 3-0 per la Juve che ha capitalizzato tutte le occasioni create, rischiando pochissimo.
Nella ripresa Rastelli lancia nella mischia Schiavon per Togni e l’Avellino parte subito all’attacco, ma i bianconeri riescono a controllare le offensive dei lupi. Impiega pochi minuti la Juventus a riprendere il controllo della gara e al 57′ ci vuole un super Di Masi per scongiurare la quarta rete juventina. I bianconeri non spingono più del dovuto, avendo messo ormai in cassaforte il risultato, limitandosi a fare accademia. I lupi, favoriti dalla leggera pressione dei padroni di casa, cercano di tessere trame offensive, riuscendo ad arrivare al tiro in un paio di occasioni, si mette in mostra Angiulli subentrato ad Arini. All’81’ Giovinco lascia il campo per Pepe, che rientra dopo un lungo periodo di stop. Nel finale, la gara non ha molto da raccontare, solo un sussulto di Lichtsteiner, il cui sinistro a giro non è preciso.
Il match non si è giocato solo sul terreno di gioco, ma anche tra gli spalti, dove la tifoseria avellinese si è distinta per aver sostenuto i propri beniamini, conquistando il consenso delle curve bianconere. Intanto la gara premia la Juventus, che strappa il biglietto per i quarti di Coppa Italia, dove incontrerà la vincente tra Roma e Sampdoria, interrompendo il sogno irpino nella competizione nazionale.




