Juve Stabia-Messina 2-1. Le “vespe” vincono in rimonta, salvezza più vicina

Vince in rimonta la Juve Stabia al cospetto di un Messina troppo sprecone e generoso per poter ottenere punti dal match disputato al Romeo Menti. Il Messina scende in campo rimaneggiato dalle numerose assenze per infortunio, e Di Napoli fa esordire in campionato, dopo tanta panchina, Sebastian Fusca accanto a Mileto, in una inedita linea difensiva completata da Barilaro a destra e Zanini sulla fascia opposta. A centrocampo, confermato, invece, il trio Giorgione-Baccolo-Fornito, mentre Gustavo e Tavares partono da posizione più arretrata a sostegno della punta centrale Scardina. La Juve Stabia, affamata di punti per allontanarsi dalla zona playout dopo i risultati di giornata, si schiera con un 4-4-2 partendo dalla difesa composta dai centrali Polak e Romeo e dai laterali Cancellotti e Contessa, passando poi al centrocampo dove giostra l’ex messinese Maiorano, Favasuli e Lisi, con Nicastro in appoggio ai due attaccanti centrali Del Sante e Diop.

L’avvio delle vespe è veemente, perch√© dopo poco più di trenta secondi, si crea una mischia in area giallorossa sbrogliata con affanno dalla difesa ospite. A sorpresa, però, a passare in vantaggio è il Messina, quando si è appena concluso il sesto minuto, con una azione che parte da Fornito, bravo a conquistare palla poco oltre il centrocampo e servire Tavares, che lancia in corridoio Scardina, freddo e preciso nel controllo e nel tiro incrociato diretto proprio nell’angolino della porta difesa da Russo. I gialloblu reagiscono riversandosi in attacco e sono pericolosissimi in due calci di punizione fotocopia, prima al 9′ e poi al 13′, battuti nello stesso modo: Contessa crossa e Polak colpisce di testa, di poco alto nella prima occasione e cogliendo in pieno il palo alla destra di Berardi nella seconda chance. L’azione continua e Berardi perde palla in uscita alta, ma Diop tira addosso a Mileto e l’occasione per il pari sfuma. Il Messina, però, non sta a guardare, e, al 19′, Scardina e Gustavo rubano palla in fase di attacco, ma il tiro del brasiliano, seppur insidioso, è centrale, favorendo, cos√¨, la presa del portiere. Sul rovesciamento di fronte, la Juve Stabia prende il secondo legno di giornata, con Nicastro che, da due passi, dopo un cross radente di Del Sante respinto corto in scivolata da Barilaro, non riesce a ribadire in rete. Al 32′ Scardina tocca di testa per Gustavo che, di prima intenzione, scocca un sinistro secco, ma la traiettoria finisce proprio sul palo alla sinistra di Russo. Sul corner susseguente, la palla, dopo una deviazione aerea di Scardina, finisce sui piedi di Tavares al limite dell’area di porta, tocco rapido del portoghese, che trova sulla sua strada un intervento prodigioso di Russo a negargli la gioia dell’ottavo gol stagionale. Gli uomini di Di Napoli sono padroni del campo e costruiscono al 34′ una ripartenza da manuale, rifinita di tacco da Scardina per Tavares che scaraventa un piattone destro dal limite, ma la sfera si perde a circa un metro dal palo sinistro del portiere Russo immobile. Altra manovra deliziosa dei giallorossi al 37′, che parte da una giocata sopraffina di Baccolo sulla propria tre quarti, prosegue con un appoggio a Fornito e viene conclusa da Tavares che prova la botta dal limite, rimpallata da Polak, e infine Giorgione svirgola la conclusione mandando fuori. Le due squadre si fronteggiano a viso aperto in chiusura di tempo, arrivando più volte alla conclusione. Al 38′, Nicastro, pescato dall’ennesimo cross su punizione di Contessa, manda alto di poco, dopo due minuti, Gustavo sguscia in area e cade a terra sul contrasto di Romeo, ma il signor Amabile lascia correre, e, infine, al 44′, Lisi si libera sulla sinistra, prova il tiro a giro, ma coglie il terzo legno di giornata per i suoi, con Addario, appena subentrato all’infortunato Berardi, immobile a seguire la traiettoria del pallone.

La ripresa inizia a buoni ritmi ed il Messina arriva vicinissimo al raddoppio con un pallonetto di Fornito al 46′, alto di pochissimo, e, al 49′ con Gustavo che raccoglie un rimpallo su tiro di Giorgione, penetra in area, salta due difensori, ma, giunto a tu per tu con Russo, tira a lato di destro. La Juve Stabia inizia ad attaccare in modo più continuo ed impegna Addario con Del Sante e Izzillo, appena subentrato a Maiorano, poi, al 65′, invoca il penalty per una deviazione di Burzigotti su cross di Lisi, ma l’ex reggino tocca la sfera con il gomito piegato sul tronco e l’arbitro concede solo un corner. Al 70′ il gol del pari sembra cosa fatta, quando Cancellotti giunge sul fondo e il suo cross attraversa tutto lo specchio della porta, trovando Lisi dalla parte opposta, ma la conclusione del numero 7 giallonero incoccia il corpo di Nicastro sdraiato a terra e il Messina si salva ancora una volta. Passano poco più di due minuti e il match prende la direzione favorevole alle vespe. Prima Giorgione penetra in area campana e viene messo giù da Izzillo senza nessun provvedimento da parte del signor Amabile che, sul rovesciamento di fronte, è invece prontissimo a fischiare la massima punizione per un contrasto di Fusca con il petto su Diop. Dal dischetto va Favasuli che spiazza Addario sulla sua sinistra, facendo esultare la propria curva. Il Messina accusa il colpo e gli uomini di Zavatteri continuano a spingere, trovando il secondo rigore alla prima occasione in cui si avvicinano all’area ospite, al 77′ quando Nicastro si aggiusta la palla sul sinistro dal limite e il suo tiro viene deviato dal braccio largo di Fusca, vicinissimo, ma tanto basta per dare l’opportunità ai padroni di casa di passare in vantaggio. Dagli undici metri si presenta di nuovo Favasuli che, stavolta, cambia lato e batte Addario sulla sua destra, firmando il defintivo 2 a 1. Il Messina, ridotto in dieci per la doppia ammonizione di Fusca causata dai falli commessi nella propria area, non ha la forza n√© la cattiveria per rimettere nei guai i campani e le uniche due conclusioni verso la porta di Russo sono di Gustavo all’81’ con un sinistro che sibila vicino al palo, e, all’ultimo secondo di recupero con un tiro da più di 30 metri scoccato da Fornito, sul quale il portiere stabiese si esibisce in un volo plastico salva risultato. Non c’è tempo per battere il calcio d’angolo e i padroni di casa possono festeggiare una vittoria che li mette a quattro punti di distanza dalla zona play out.

JUVE STABIA-MESSINA 2-1

Marcatori: 7′ Scardina, 74′ (rigore) e 77′ (rigore) Favasuli

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Contessa, Maiorano (dal 65′ Izzillo) (dal 74′ Carrotta), Polak, Romeo, Lisi, Favasuli, Del Sante, Nicastro, Diop (dall’ 86′ Gatto). In panchina: Polito, Navratil, Atanasov, Carillo, Liotti, Rosania, Grifoni, Mascolo, Gomez. Allenatore: Zavettieri
Messina: Berardi (dal 43′ Addario), Barilaro (dal 46′ Burzigotti), Zanini, Baccolo, Fusca, Mileto, Fornito, Giorgione, Tavares, Gustavo, Scardina (dall’81’ Russo). In panchina: Martinelli, Biondo, Masocco, Bossa, Salvemini, Longo. Allenatore: Di Napoli

Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza

Assistenti: Stefano Viola di Bari e Giuseppe Perrotti di Campobasso

Corner: 3-3

Ammoniti: 20′ Giorgione, 67′ Contessa, 72′ e 76′ Fusca, 90′ Baccolo

Espulso: 76′ Fusca (M)

Recupero: 2′ e 4′

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