Juve Stabia. Mastalli: “Mi manca il Menti, fiero di essere il capitano di questa squadra”

Dopo mister Fabio Caserta e Ivan Provedel, a parlare ai microfoni ufficiali della Juve Stabia è stato proprio il capitano indiscusso delle vespe, Alessandro Mastalli. La voglia di tornare in campo è immensa ed il centrocampista classe 1996 l’ha esternata ancora una volta. Chi più di lui prova questa grande nostalgia dal mondo del calcio? Molto probabilmente nessuno. Alessandro Mastalli, dopo essere stato nella scorsa stagione uno dei più grandi artefici della fatidica annata in Serie C della Juve Stabia, si è visto stroncato da un maledetto infortunio arrivato proprio a ridosso dell’inizio del campionato cadetto, serie in cui lo stesso centrocampista gialloblù non ha mai militato.

La sfortuna decise di scagliarsi sul calciatore delle vespe nel corso della preparazione precampionato, quando il ginocchio di Alessandro Mastalli fece crack. Rottura del legamento crociato del ginocchio destro, questa fu la diagnosi dopo gli esami strumentali. Un responso che mise un freno, seppur momentaneo, ai sogni di capitan Mastalli. Questa brutta tegola ha tenuto lontano dai campi il capitano dei gialloblù per diversi mesi. Infortunio che Mastalli con tenacia, determinazione e sopratutto con un grande lavoro riabilitativo si è messo alle spalle poche settimane prima che subentrasse l’emergenza Coronavirus.

Il capitano, però, non demorde e aspetta impaziente il rientro in campo per tornare a saggiare la brezza e l’adrenalina che solo il pubblico del Romeo Menti sa dare: “Mi manca tanto il calcio. Spero quanto prima di tornare a  giocare sul manto erboso del Menti. Nel periodo dell’infortunio ho sofferto molto nel vedermi fuori e non poter dare una mano ai miei compagni di squadra. Non aver ancora debuttato in B al Romeo Menti mi tocca al cuore. Giocare in cadetteria era un mio obbiettivo da quando ho iniziato la mia avventura alla Juve Stabia. Essere stato fuori per un infortunio abbastanza grave mi ha un po’ scocciato, ma devo dire che in quel debutto ci spero e ci credo ancora. La prima cosa che farò una volta tornato al Menti? Prendo un pallone a caso e calcio in porta”.

Oggi per il popolo gialloblù non è una data come le altre. Il 5 maggio dell’anno scorso, al termine del match con la Virtus Francavilla, la Juve Stabia di mister Fabio Caserta veniva incoronata al Romeo Menti regina del girone C di Serie C, dopo essere stata in testa alla classifica dall’inizio alla fine del campionato. Quel giorno tutta la città di Castellammare di Stabia si tinse tutta di gialloblù e diede una mega festa con tifosi e squadra presso la Cassa Armonica. Un evento che Alessandro Mastalli ricorda con grande affetto: “Le emozioni che ho vissuto in quel momento è stato un qualcosa di straordinario. Alzare quella coppa da capitano è stato pazzesco. Quel giorno l’ho vissuto con grande emozione, un evento indimenticabile. Quando il bambino mi chiese di alzare il trofeo con lui? Quella fu una cosa che mi inorgoglì tantissimo. Anche quando ti chiedono una foto o un autografo, sono piccole soddisfazioni che ti fanno crescere e ti riempiono il cuore”.

Sulla possibile ripresa del campionato: “Tutti noi calciatori abbiamo una voglia immensa di tornare a giocare, ma allo stesso tempo abbiamo un po’ di timore. Con le dovute precauzioni potremmo riprendere il campionato. Stare lontano dai campi e dai tifosi per noi giocatori è straziante. Speriamo di poter tornare a giocare al più presto. Ipotesi Serie B con due gironi a 20 squadre? Non saprei, io spero solo di riprendere a giocare. Quello che decidono spero che lo facciano per il nostro bene e per quello dei tifosi. Riprendere il campionato dopo questo lungo stop per noi sarà molto dura. Anche se siamo da un bel po’ lontano dal campo, noi continuiamo ad allenarci da casa per restare in forma. Faremo molta più fatica rispetto al solito, ma saremo comunque preparati sia fisicamente che mentalmente per tornare in campo. Saremo ancora più carichi di prima”.

Nonostante la pausa forzata, i gialloblù continuano a seguire con grande dedizione il programma di lavoro stilato dallo staff tecnico di mister Fabio Caserta. A seguire quotidianamente via Skype le vespe sono in particolar modo il preparatore atletico prof. Raffaele La Penna e l’addetto al recupero degli infortunati Roberto Rippa, sotto l’occhio vigile dello stesso Caserta: “Ci stiamo allenamento quotidianamente. I prof ci seguono passo dopo passo, dandoci molti programmi di lavoro da seguire. Sono disponibilissimi. Oltre a dettarci gli esercizi da fare tramite Skype, ci girano anche altre tabelle di allenamento a seconda degli attrezzi che abbiamo a disposizione noi a casa”.

Sulle responsabilità da capitano della Juve Stabia: “Per me essere capitano di questo club è un onore. Non è facile. Per questa piazza ci vuole un gran cuore e tanti sacrifici. Noi abbiamo l’obbligo di dare tutto noi stessi per la maglia. Essere il capitano in una piazza così importante per me è un motivo di orgoglio, sopratutto per la gente che c’è qui a Castellammare. Quando entriamo in campo per vincere e raggiungere obbiettivi non lo facciamo per noi stessi, ma per tutta la città. Sono felice di rappresentare questo popolo”.

 

 

Nunzio Marrazzo 

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