Juve Stabia. L’attacco piange…

Queste prime quattro giornate di campionato per la Juve Stabia hanno evidenziato un problema di non poco conto nella formazione stabiese: le vespe faticano ad andare a segno, soprattutto con gli attaccanti. Dei quattro gol siglati finora dai gialloblù, solamente uno arriva dal reparto avanzato, quello di Diop nella gara interna contro lo Spezia; le altre tre reti portano tutte la firma di centrocampisti.

Un dato curioso che evidenza come, nonostante la squadra abbia sempre costruito un gran numero di occasioni, le vespe sprechino troppo negli ultimi sedici metri. Manca un giocatore alla Marco Sau, per intenderci, un attaccante capace di trasformare in oro qualsiasi occasione gli capiti a tiro.

Di Carmine non sembra essere il giocatore da doppia cifra, piuttosto si sacrifica per la squadra, in fase di manovra, serve assist ai compagni, mentre Diop e Sowe palesano ancora difetti di maturazione, anche se l’ex Toro ha mostrato una grandissima intesa con Di Carmine. La vera incognita è rappresentata da Doukara, la perla nera del Senegal, proveniente dal Catania, ha impressionato i tifosi stabiesi soprattutto per la sua prestanza fisica, anche se ancora deve dimostrare il suo vero valore, impiegato soltanto per cinquanta minuti nella trasferta a Reggio Calabria.

Sembra quasi di rivivere gli stessi problemi dello scorso anno a Braglia, quando l’attacco stabiese, fatta eccezione per Danilevicius e Bruno, fece disperare non pochi tifosi soprattutto per la difficoltà in zona gol. I numeri parlano chiaro: la salvezza passa per i gol, possibilmente del reparto avanzato.

Gianluca Brancati

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