La Juve Stabia conferma di essere una squadra dura a morire e imbattibile al “Romeo Menti”. Contro il Pescara finisce 2-2 una partita combattuta e ricca di colpi di scena, nella quale i gialloblù hanno avuto il merito di non disunirsi dopo lo svantaggio e di ribaltare l’inerzia di una gara che sembrava compromessa.
Nel match valido per la 19ª giornata di Serie B, la squadra di Ignazio Abate ha mostrato carattere, intensità e grande forza mentale, recuperando prima lo svantaggio e portandosi poi avanti nel punteggio, prima del pareggio ospite arrivato nel recupero. Prima del calcio d’inizio, osservato un minuto di raccoglimento per le vittime di Crans-Montana.
Primo tempo: Juve Stabia propositiva, Pescara colpisce alla prima vera occasione
L’avvio è tutto di marca stabiese: Candellone e Maistro provano subito a creare pericoli, costringendo il Pescara a difendersi basso. I campani tengono il pallino del gioco, ma faticano a trovare varchi puliti contro un avversario compatto.
Alla prima vera disattenzione difensiva, però, arriva la doccia fredda: al 35′ Olzer sfrutta una punizione e batte Confente, portando avanti il Pescara. Nonostante lo svantaggio, la Juve Stabia resta in partita e continua a spingere, andando anche vicino al pareggio su palla inattiva prima dell’intervallo. Allo stop è 0-1, punteggio severo per quanto visto.
Secondo tempo: assedio gialloblù e rimonta completata
Nella ripresa Abate cambia volto alla squadra e la Juve Stabia aumenta ritmo e pressione. Il Pescara prova a colpire in ripartenza, ma i gialloblù tengono alto il baricentro e schiacciano gli avversari nella propria metà campo.
Il pareggio arriva al 23′ st: Pierobon pennella un traversone perfetto e Correia è bravo a farsi trovare pronto, infilando Desplanches per l’1-1. Non mancano le proteste degli ospiti, ma dopo un lungo controllo VAR il gol viene convalidato.
La Juve Stabia sente il momento e continua a spingere con convinzione. Nel finale l’episodio chiave: dopo un check al VAR per un fallo di mano in area pescarese, l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Candellone è freddissimo e firma il 2-1, facendo esplodere il “Menti”.
Finale amaro, ma imbattibilità confermata
Quando la vittoria sembra ormai in tasca, il Pescara trova il pareggio in pieno recupero con Sgarbi, bravo a sfruttare una mischia sotto porta. È l’ultimo sussulto di una gara intensissima che si chiude sul 2-2 dopo nove minuti di recupero.
Resta qualche rimpianto per i gialloblù, soprattutto per il gol subito nel finale, ma anche la consapevolezza di aver confermato solidità, personalità e l’imbattibilità casalinga. La Juve Stabia dimostra ancora una volta di poter competere con chiunque, soprattutto davanti al proprio pubblico.
TABELLINO
JUVE STABIA – PESCARA 2-2
Reti: 35′ pt Olzer (P), 23′ st Correia (JS), 43′ st Candellone rig. (JS), 47′ st Sgarbi (P)
JUVE STABIA (3-5-1-1)
Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni (18′ st Dos Santos), Leone (52′ st Baldi), Correia, Mosti (1′ st Zeroli), Cacciamani (1′ st Pierobon); Maistro (26′ st Mannini); Candellone. Allenatore: Ignazio Abate. A disposizione: Signorini, Boer, Varnier, Ciammaglichella, Piscopo
PESCARA (3-5-2)
Desplanches; Capellini, Brosco, Corbo; Corazza (44′ st Sgarbi), Caligara (52′ st Cangiano), Valzania (44′ st Brandes), Dagasso (52′ st Meazzi), Letizia (1′ st Berardi); Olzer, Di Nardo. Allenatore: Giorgio Gorgone. A disposizione: Saio, Giannini, Tonin, Vinciguerra, Okwonkwo
ARBITRO: Marco Piccinini (Forlì)
Assistenti: Fontemurato – Pressato
Quarto uomo: Dorillo
VAR: Ghersini
AVAR: Giua
Ammoniti: Mosti, Brosco, Ruggero, Capellini, Corazza, Valzania, Sgarbi




