Juve Stabia. Bisogna vendere prima di comprare

Il Patron Manniello è stato chiaro: prima di prendere in considerazione qualsiasi possibile acquisto bisogna sfoltire la rosa della Juve Stabia. Questa la traccia dettata dalla dirigenza ed in tal senso si sta muovendo il diesse Fabio Lupo, che nella giornata di ieri è arrivato a Milano per tessere contatti con le società. Cosa ormai fatta sono le cessioni dei due portieri Calderoni e Branescu. Il primo dovrebbe andare al Lecce in cambio di Benassi, il giovane rumeno, invece, verosimilmente tornerà alla Juventus per poi essere girato in prestito in Lega Pro o a qualche club straniero. Al suo posto sembra sia già stato trovato l’accordo per il giovane Tozzo della Sampdoria. In difesa probabili gli addii di Murolo, Martinelli e Ciancio, mentre Contini, nonostante i mugugni della curva gialloblu, alla fine potrebbe anche rimanere e cercare il riscatto nel girone di ritorno, forte di una condizione fisica sicuramente migliore. Lupo vorrebbe anche lasciar partire i centrocampisti Doninelli, Dav√¨ e Suciu, mentre ha ancora qualche dubbio sul brasiliano Mezavilla, che ha molti estimatori in Lega Pro, ma resta comunque un beniamino dei tifosi. In attacco, invece, il diesse stabiese vorrebbe provare a rispedire al mittente Diop e Doukara ed a resistere alla corte dell’Avellino per il ghanese Sowe, tra i più positivi di questo disastroso girone d’andata. Per sostituire tutti questi calciatori sul piede di partenza si fanno tanti nomi, da Fofana a Negro, dal talentuoso Falco al brasiliano, ex-Crotone, Calil, fino ad arrivare a Momentè e Lupoli, che sarebbero stati richiesti dal tecnico Pea. L’impressione, però, è che difficilmente Manniello metterà mano al portafogli, se non avrà alleggerito la rosa attuale che ha assunto sempre più i contorni di un vero e proprio album di figurine.