Lavoro esclusivamente fisico quello che ha caratterizzato oggi la prima seduta di allenamento della Nazionale. Il gruppo al completo si e’ ritrovato inizialmente negli spogliatoi dove il ct, in dieci minuti di chiacchierata, ha dettato alla rosa le regole di lavoro e comportamento dei primi giorni di lavoro a Coverciano. Azzurri poi in palestra e quindi sul campo, dove ogni calciatore e’ stato dotato di un cardiofrequenzimetro che ha registrato i dati fisico-atletici.
Sul terreno centrale del Centro tecnico federale, a gruppi di quattro o cinque giocatori per volta, gli azzurri hanno svolto brevi giri di campo a ritmo alternato, dettato dai fischi del preparatore atletico Giovanbattista Venturati. La seconda parte dell’allenamento invece ha visto i giocatori spostarsi su uno dei campi periferici all’interno di Coverciano dove hanno svolto scatti sulla distanza di 30 metri circa, con tempi misurati attraverso delle telecamere dotate di cronometri. Lavoro a parte per i quattro portieri convocati – Buffon, Sirigu, Perin e Mirante – con il preparatore specifico Vincenzo Di Palma Esposito. A seguire l’intera seduta il vicepresidente della Figc Demetrio Albertini e il presidente dell’Aic Damiano Tommasi, mentre sulla tribuna centrale di Coverciano c’erano come spettatori i frequentanti del corso per ottenere il patentino di allenatore di prima categoria, fra cui i campioni del mondo Rino Gattuso e Simone Barone. A portare la sua benedizione alla rosa della Nazionale anche don Massimiliano Gabricci, padre spirituale della Fiorentina e amico personale del ct Prandelli.
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