Isola di Procida-Real Albanova. La delusione di mister Potenza: “Ci vorrebbe solo più buon senso”

La partita tra Isola di Procida e Real Albano non è ancora finita a distanza di poco più di una settimana dal triplice fischio. Ancora una volta, però, l’attenzione viene spostata dal campo dal gioco agli uffici del Giudice Sportivo. Il 4 febbraio scorso, infatti, sono state rese note le sentenze per le espulsioni di mister Enzo Potenza e per l’attaccante biancazzurro Vincenzo Di Ruocco, rei rispettivamente di aver superato l’area tecnica durante lo svolgimento della partita e di aver reagito a un fallo dando un calcio. Questo è ciò che è stato riferito dall’arbitro nel referto.

Ripercorriamo velocemente. Durante lo svolgimento del match il tecnico dei biancazzurri vedendo un avversario in terra ha intimato ai propri giocatori di buttare fuori il pallone, in modo tale che eventualmente lo staff medico avrebbe potuto soccorrerlo. Nel farlo, però, ha oltre passato la linea che delimita l’area tecnica, che precisiamo, a Procida è molto vicina alla linea laterale del campo. Accusato di aver usato anche termini offensivi Potenza è stato espulso e raggiunto, senza motivazione pubblica sul comunicato, da una squalifica fino al 3 marzo. Su tale squalifica, però, la dirigenza non potrà fare reclamo, perchè secondo quanto stabilito dal regolamento non è possibile presentare un ricorso per squalifiche ai tecnici e massaggiatori non superiori a un mese.

Per quanto riguarda il bomber del Real Albanova. Seconda quando si può vedere dai vari filmati il fallo di reazione c’è, ma non è tale da identificarlo come “con comportamento altamente sleale ed antisportivo, reagiva, ad un fallo ricevuto, in maniera violenta, reiterando il comportamento di cui sopra, colpendo con un calcio l’avversario all’altezza dello stinco”. Il numero 10 del Real Albanova, infatti, dopo aver visto il cartellino rosso non ha replicato nè tantomeno ha continuato a provocare il giocatore avversario. Non solo, il giocatore è andato via senza proferir parola. Di Ruocco è stato squalificato per sei giornate per quanto sopracitato, in più per un’altra giornata causa somma di cartellini.

Per il calciatore sarà presentato il ricorso.

La nostra redazione ha contattato telefonicamente il tecnico Enzo Potenza, che in esclusiva, ha spiegato quanto accaduto e ha rilasciato alcuni commenti in merito: “Mi sarei aspettato un premio per il fair play- esordisce ironicamente- visto che intimato i miei giocatori a buttare fuori la palla per permettere le cure all’avversario che era a terra. Invece? Vengo squalificato fino al 3 marzo. Onestamente mi sento deluso rasente lo schifato. Io sono sempre stato molto rispettoso della terna arbitrale perchè questi ragazzi passano dall’Eccellenza alla Terza Categoria dove c’è davvero l’inferno. La terna arbitrale devono essere sostenuti e supportati dagli addetti ai lavori, perchè si gioca con la vita delle persone in queste categorie. Nonostante questo, però, devo dire che siamo schiavi di queste persone. Veniamo puniti per piccolezze, non possiamo parlare, non possiamo fare niente perchè altrimenti arrivano le squalifiche. Nel mio caso specifico dico che sono davvero amareggiato perchè io non sono mai stato una persona che si rivolge in maniera offensiva ed irrispettosa agli arbitri. Tant’è che la mia ultima squalifica è stata 3 anni fa per una settimana. Ho anche allenato la Rappresentativa Campania e per questo ruolo bisogna avere una certa moralità. Do rispetto, ma pretendo altrettanto rispetto. Non riesco a capire e non riesco a trovare una giustificazione a tale squalifica. quasi un mese di squalifica per qualcosa che non ho fatto e non sarà neanche fatto un ricorso perchè il regolamento parla chiaro, ma anche se si potesse i tempi sarebbero lunghi e nel frattempo sarebbe finita per il corso del tempo. L’unica giustificazione che posso dare al Giudice Sportivo è che abbia dovuto controllare tutti i referti dalla Eccellenza alla Terza Categoria e ovviamente sono tantissimi. Altra giustificazione non c’è. Il Giudice Sportivo del Comitato Regionale dovrebbe conoscere le strutture sportive del nostro territorio e dovrebbe sapere che a Procida nonostante ci sia un bel campo, con un panorama spettacolare, l’area tecnica è quasi inesistente. E’ un campo di periferia non di certo lo Stadio Olimpico, parlando dal punto di vista della grandezza. Per quanto riguarda Di Ruocco vale lo stesso discorso. Era un fallo da reazione non un comportamento violento. Sei giornate sono state date ad un giocatore del Pimonte che ha strattonato l’arbitro. Sei giornate sono state inflitte a un giocatore dell’Aversa Normanna che ha partecipato ad una rissa, non si danno a un giocatore che reagisce, seppur sbagliando, a un fallo”. E’ possibile che si usi la mano pesante per non rischiare un nuovo Gragnano-Aversa? “Bha, se uno commette un omicidio e viene punito allora viene punito alla stessa maniera uno che non lo commette? Non ha senso. Ognuno deve pagare per quello che fa. Se Di Ruocco ha avuto un comportamento violento o altamente sleale e antisportivo allora i giocatori di Aversa e Gragnano hanno avuto comportamenti delinquenziali“. Sull’ipotesi di una modifica del regolamento con l’ammissione della prova TV, il tecnico replica cos√¨: “Più ce altro serve un po’ più di buon senso. Bisogna capire che in queste categorie si gioca con la vita delle persone. Il Presidente Corvino è stato vicino al giocatore e lo sta sostenendo, ma in altre realtà avrebbe potuto perdere lo stipendio e avere una sanzione pesante e questo vorrebbe dire lasciare una famiglia senza stipendio. Di Ruocco ha due figli. In più ho sempre detto che è necessario riunirsi di più per aiutare gli arbitri, per parlare perchè cos√¨ non si può di certo andare avanti, siamo alla frutta. Riguardo la prova TV? Be Non è come la Serie D, qui la prova TV non è ammessa perchè il Comitato copre anche i campionati di Terza Categoria dove difficilmente ci sono delle telecamere, quindi è giusto che si abbiamo le stesse possibilità di difesa ed è giusto che siamo tutti allo stesso livello. Io comunque vorrei chiedere al giudice sportivo. Ma io sono stato più cattivo dell’allenatore del Barano che ha ricevuto una squalifica fino al 2 marzo? Un giorno in più perchè? Comunque io vorrei ribadire la mia stima e il mio rispetto per la Giustizia Sportiva, ma chiedo buon senso e rispetto per giocatori ed allenatori che lavorano a volte in condizioni in cui non è possibile lavorare al meglio. In più mi piacerebbe che quando vengano inflitte le squalifiche ci sia un minimo di corso storico, perchè se c’è un comportamento sbagliato reiterato ok, ma nel mio caso che non ho fatto niente e non ho mai mancato di rispetto alla terna è assurdo. Voglio dire, fate attenzione, perchè se un allenatore non è solito a tali comportamenti difficilmente li adotta”.

Cristina Mariano

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