“Grazie a tutti, amero’ sempre l’Inter”. Con queste parole Javier Zanetti ha salutato dal centro del campo il pubblico del “Meazza” al termine della partita contro la Lazio, l’ultima per il capitano dopo 857 partite in maglia nerazzurra. “Adesso faro’ altro, non so se lo faro’ bene, ma una cosa e’ certa: difendero’ l’Inter come ho sempre fatto in campo” ha aggiunto Zanetti che ha poi nuovamente ringraziato il suo pubblico “Grazie per aver sopportato questo vecchietto di 40 anni”. Quindi un ricordo per tre persone importanti nella sua e nella storia dell’Inter “Un saluto a tre persone importanti come l’avvocato Prisco, Giacinto Facchetti e Benito Lorenzi che ci guardano da lassu'”. “Vi amo veramente. Grazie a tutti per questi anni”. “Zanetti ha sempre onorato la maglia e ci ha sempre fatto sentire fieri di essere interisti” ha detto l’ex patron nerazzurro Massimo Moratti salutandolo dal centro del campo. Le lacrime sul suo viso non sono scese nell’ultima notte da calciatore a San Siro davanti ai tifosi dell’Inter. Javier Zanetti stasera ha salutato e ai microfoni di Sky Sport ha spiegato: “Sto piangendo dentro per tutta questa allegria, questo affetto che mi hanno dimostrato i tifosi. Credo che sara’ indimenticabile – ha detto – Ho tantissime immagini (di questi anni, ndr). Sono tanti anni che difendo questa maglia, indosso questa fascia. E’ incredibile. Per la carriera che ho fatto devo ringraziare la gente, la famiglia Moratti per tutto l’amore che mi hanno dato”. Il numero quattro argentino ha poi aggiunto: “Gia’ prima della partita aveva visto l’ambiente che c’era e questo mi restera’ per sempre. Sono tanti anni che sono qui e sono fiero di aver difeso questa maglia”. In campo, al termine della gara, Zanetti ha salutato in particolare Walter Samuel, Diego Milito ed Esteban Cambiasso, ma mentre i primi due andranno via, il terzo dovrebbe restare all’Inter: “Ho, l’ho salutato perche’ e’ un ragazzo che ha dato l’anima per questa maglia”, ha spiegato Zanetti che ha concluso dicendo: “La cosa piu’ bella era per me quest’anno di tornare dopo l’infortunio. Era difficile prendere questa decisione, pero’ ho dato tutto quello che avevo. Ho speso tutto quello che avevo”. Massimo Moratti ha ringraziato pubblicamente Javier Zanetti davanti agli spalti di San Siro per la carriera in nerazzurro del calciatore argentino: “Vorrei salutare il nostro grandissimo capitano che dal primo giorno che e’ arrivato all’Inter ha sempre onorato la maglia e ci ha sempre fatto sentire fieri di essere interisti – ha detto il presidente onorario dell’Inter -. Con lui abbiamo vinto tanto, tutto, ma credo che una persona con la sua professionalita’ e con il suo cuore meritasse questo. E merita il nostro affetto, il nostro amore e il nostro ricordo per sempre”. Il match dell’addio al calcio di Javier Zanetti dopo diciannove stagioni di Inter, si chiude con una netta vittoria della squadra neroazzurra che regala l’Europa alla squadra di Thohir. Avvio shock per l’Inter che dopo un solo minuto subisce il goal della Lazio: calcio d’angolo e palla ad un liberissimo Cana sul secondo palo, torre per Biava il quale realizza da due passi. I neroazzurri reagiscono prontamente e dopo nemmeno cinque minuti pareggiano con Palacio, splendidamente lanciato a rete da Kovacic. L’Inter prova a prendere in mano le redini del gioco, ma su ogni ribaltamento di fronte e’ Keita a farsi pericoloso, pur senza riuscire a concludere a rete.
Al 35′ pero’ l’Inter passa in vantaggio: ennesima invenzione di Kovacic e palla filtrante per Icardi, il quale a tu per tu con Berisha non sbaglia. La difesa della Lazio balla e infatti subisce subito il terzo goal: verticalizzazione di Rolando per Nagatomo, il quale mette al centro e Palacio anticipa Cana e segna la sua doppietta.San Siro, che nel pre partita aveva coperto di fischi Mazzarri per aver lasciato in panchina Zanetti, si scatena in una selva di applausi al 7′ della ripresa per l’ingresso in campo del capitano. Prova a rovinare la festa neroazzurra Biava con un colpo di testa ad anticipare Ranocchia, ma Handanovic si supera. E’ poi la volta del saluto a San Siro a Diego Milito, protagonista del triplete, che Mazzarri schiera in campo al posto di Palacio.
Nel finale la Lazio prova a riaprire la partita con Felipe Anderson, Keita e Candreva, ma Handanovic si conferma un portiere di grande spessore. Non altrettanto fa invece Berisha, che a dieci minuti dal termine subisce la quarta rete da parte dell’ex di turno Hernanes. E nel finale spazio anche per una invasione di campo da parte di un tifoso nerazzurro con la maglia numero 4 di Zanetti. E’ lo stesso capitano ad andare a salutarlo e accompagnarlo fuori. Agi



