Inter. Mazzarri: “Ritiro da 10, non firmo per il terzo posto”

I voti non mi piacciono, ma ripensando a come stiamo lavorando, alla disponibilita’ dei giocatori e all’entusiasmo della gente, fin qui e’ stato un ritiro da 10″.
Lo dice Walter Mazzarri in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’. “Dobbiamo ancora lavorare molto sulla tattica, sui tempi di gioco e sugli automatismi”, spiega il tecnico dell’Inter, per il quale per vedere la ‘sua’ squadra bisognera’ aspettare un po’: “Spero per l’inizio del campionato, ma forse ci vorra’ qualche settimana in piu’, magari a ottobre. Troppo entusiasmo dei tifosi? Non lo temo, perche’ la gente capisce quali sono le nostre possibilita’ – assicura -. Io sottolineo una parola importante: ricostruzione. Perche’ stiamo lavorando per ricostruire”. Moratti “non mi ha chiesto nulla. Se firmo per il terzo posto? Io non firmo mai niente, per principio”.
Per tornare a vincere Mazzarri spera ci voglia “meno tempo possibile, ma io non vendo fumo e guardo i fatti. In partenza ci sono squadre con qualcosa piu’ di noi. La Juve ha vinto il campionato, il Napoli e’ arrivato secondo, il Milan terzo e la Fiorentina quarta si e’ molto rinforzata. Noi pero’ ce la giocheremo con tutti, questo deve essere chiaro. L’Inter sogna il sorpasso, questo si puo’ dire”.
Ieri Benitez pero’ ha detto che l’Inter deve puntare allo scudetto dal primo giorno. “Mi viene da sorridere, perche’ e’ una tesi davvero originale, visto che nessuno tra gli addetti ai lavori aveva ancora detto una cosa simile. Comunque – precisa – i tifosi, i giocatori e il Napoli mi sono rimasti nel cuore e tifero’ per il Napoli in Champions. Se qualcuno in un mese ha dimenticato quattro anni, non posso farci nulla”. E ancora: “Punteremo alla Coppa Italia”, a Cassano “auguro di essere felice” e per concludere un’esperienza all’estero: “Non lo escludo. Ma prima vorrei vincere con l’Inter”

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